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Razzoli in pista sulle Alpi francesi per rilanciarsi dopo il brutto esordio

Luigi Vinceti

Anticipata a stamattina la gara in Val d’Isere L’olimpionico di Vancouver in Finlandia non si era qualificato alla seconda manche 

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Seconda uscita stagionale di Giuliano Razzoli per il Mondiale di slalom speciale edizione ’19/’20.

Dopo la trasferta in Finlandia il nuovo appuntamento è fissato per questa mattina tra le 10 e le 13 sulla Face de Bellevarde in Val d’Isere, sulle Alpi Francesi. Il primo confronto con i cronometri non è stato dei più brillanti. Il “Razzo” ha infatti completato la prima manche ma non ha segnato un tempo sufficiente ad entrare nei primi trenta ed essere quindi ammesso alla seconda discesa.

Normale, spiega Razzoli, perché a Levi non ha mai brillato e inoltre, di solito, fa abbastanza fatica ad entrare in piena forma. Si aggiunga poi il fatto che per il calendario agonistico di quest’anno sarà determinante il mese di gennaio quando si dovranno affrontare ben sei gare nell’arco di venti giorni. È dalla metà della scorsa settimana che Razzoli si è unito alla squadra azzurra ed ha raggiunto le piste transalpine fiducioso ma senza troppe illusioni anche perché conserva un ricordo preciso e doloroso dello scorso anno. «In Val d’Isere – racconta - ho “litigato” con un palo direzionale mentre ero a sole sei “porte” dal traguardo e sono andato a sbatterci contro. Mamma mia che male, ho preso una gran botta e per diverse settimane ho sofferto ad una gamba e ne ho pagato le spese sul piano fisico e su quello della graduatoria. Ho dunque un conto sospeso e vorrei rifarmi, ma stavolta quel palo spero proprio di non incontrarlo e guardo tutto con fiducia ma senza eccessive ambizioni. Ricordiamoci che siamo solo all’inizio e sono tanti gli impegni che mi aspettano». —



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