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«Tutto dipende da noi Contro Trieste dobbiamo mostrare di saper reagire»

Adriano Arati
«Tutto dipende da noi Contro Trieste dobbiamo mostrare di saper reagire»

Buscaglia, coach della Grissin Bon, sulla sfida di domani «Dopo due ko, la partita al Bigi è ancora più importante»

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«Adesso contano solo i 40’ con Trieste, dobbiamo vincere e mai come questa volta dipende prima di tutto da noi stessi».

Annuncia una Grissin Bon motivatissima e affamata di vittorie, il coach biancorosso Maurizio Buscaglia.

Domani Reggio affronterà Trieste e cercherà di interrompere la mini-striscia negativa e soprattutto i cattivi pensieri legati alla sconfitta di Treviso, segnata da un cedimento completo di fronte all’energica rimonta avversaria.

«La vittoria ci serve - sottolinea - veniamo da due gare in cui abbiamo fatto vedere dei buoni momenti, dei segnali di crescita, ora dobbiamo fare un ulteriore salto di qualità a livello di energia, di attenzione, di costanza. Ci sono stati dei momenti chiave in cui sarebbero magari bastate delle piccole cose per girare le partite a nostro favore, ora dobbiamo mostrare di saper reagire: è tutto quello che puoi prendere da una gara con l’andamento che ha avuto la partita di Treviso».

Alla sfida, la Grissin Bon si presenta con tanta voglia di rifarsi, secondo il coach: «Ho visto una squadra arrabbiata, motivata, aveva voglia di mangiare i giorni che ci separavano dalla partita con Trieste. Loro sono una buona squadra, lunga, ma mai come questa volta dipende prima di tutto da noi stessi, dobbiamo dare continuità per tutti i 40’ e dobbiamo alzare il nostro livello di consistenza e di competitività, soprattutto nei momenti di difficoltà che possono arrivare».

«Dopo due sconfitte questa partita è ancora più importante del solito, abbiamo voglia di rivalsa e dobbiamo metterla in campo, deve essere chiara la valenza che questa gara deve avere per noi», sostiene il tecnico reggiano.

Si passa poi a Trieste, l’avversario di turno: «È una squadra con 10 giocatori veri in rotazione, che ha un doti sul perimetro e a cui dobbiamo togliere ritmo e corsa, dobbiamo togliere loro il ritmo in ogni situazione, altrimenti possono diventare molto pericolosi», avverte Buscaglia.

Nelle ultime partite, i cali maggiori si sono visti nella presenza difensiva. Trieste ha lunghi atletici proprio come Treviso. Un pericolo?

«Beh, Trieste due settimane fa ha battuto proprio Treviso con una rimonta simile a quella che poi la De’ Longhi ha fatto con noi, è chiaro che ha la forza per poter fare certe cose. Forse Treviso ha sfruttato proprio quella lezione per la rimonta fatta contro i noi. Nelle ultime gare la difesa non è andata male a livello di esecuzione, ci è mancata la capacità di mettere più intensità, di toccare per primi un pallone, di mettere energia, ma la difesa di suo non ha funzionato male. Ora tocca a noi crescere e mostrare consistenza, mettere sempre energia».

La partita di domani, a cinque turni dalla fine dell’andata, può essere importante anche in vista della qualificazione alla Coppa Italia, ma Buscaglia non vuole pensare troppo in là.

«Non credo nel guardare troppo presto agli obiettivi, a due gare dal termine si capisce se si può ancora fare, è inutile che stiamo a guardare ad obiettivi distanti, adesso contano solo questi 40’ con Trieste, che dobbiamo vincere per il nostro pubblico, per la fame di rivalsa che abbiamo e per mostrare e confermare i segnali di crescita che si sono visti anche nelle ultime settimane».

Vietato anche pensare al mercato, al massimo si guarda all’infermeria: «Interventi sul mercato? Il nostro rinforzo si chiama Mekel, sarà della partita, è rientrato in gruppo e con Trieste giocherà, darà una mano per quello che potrà fare in base alla sua condizione. Altri discorsi proprio non ci sono». —





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