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La Reggiana ritrova Venturi dopo la grande paura

Jacopo Della Porta
La Reggiana ritrova Venturi dopo la grande paura

L’ex portiere del Ravenna potrebbe esordire già domani col Padova perché Narduzzo e Voltolini sono infortunati

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«La buona notizia è che molto probabilmente Giacomo Venturi torna a disposizione». L’allenatore della Reggiana Max Alvini non nasconde il sollievo per questa importante novità. Meno di cinque mesi fa, il 23 luglio, l’ex Ravenna, pezzo pregiato del mercato del ds Doriano Tosi, si fece male in allenamento nel ritiro di Carpineti. Si vissero momenti drammatici: il 27enne perse coscienza dopo un calcio in testa e al risveglio accusò dolori agli arti inferiori. Portato in elicottero a Parma, venne ricoverato in prognosi riservata in neurochirurgia. A novembre è tornato ad allenarsi e indossa un caschetto protettivo. L’ex Ravenna potrebbe addirittura giocare perché il reparto è falcidiato. «Narduzzo ha un problema al ginocchio e lo rivedremo a gennaio», ha detto ieri il tecnico. Come se non bastasse, Matteo Voltolini ha subito una botta in allenamento ed è fuori causa da tre giorni. Dunque ci sono davvero molte incognite, posto che appare difficile che sia lanciato dal primo minuto il giovane Andrea Galeazzi.

Nella formazione che sfiderà il Padova, a partire dalle 21, ci sarà Alessandro Spanò, il capitano ha stupito tutti con il suo prodigioso recupero dopo la botta subita con la Samb. Anche Costa, di rientro dalla squalifica, ha un dolore a una caviglia ma dovrebbe esserci.

Alvini per fermare i veneti pensa a una formazione con un centrocampo folto, a cinque, con Zanini a destra, Varone, Rossi, Radrezza e Kirwan. In avanti, se si sceglieranno le due punte, Marchi e Kargbo. La sfida è di quelle di altissimo livello e mette in palio il terzo posto. «Mi aspetto una bellissima gara - ha detto Alvini - dal punto di vista emotivo e delle emozioni. Spero che la città possa vivere una serata straordinaria. Proveremo a regalare una gioia».

L’avversario è di quelli molto temibili. «Sono una squadra forte, costruita con obiettivi ambiziosi. Il Padova lo metto insieme a Vicenza, Carpi e Sudtirol tra le prime quattro. Noi ce la giocheremo con loro come con tutti. Abbiamo grande rispetto ma proveremo a fare la partita».

Alvini infine si appella al pubblico per questa importante sfida e scherza: «Venite, anche se fa freddo, faremo le caldarroste...ma venite». —



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