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All’ultimo respiro la Grissin Bon supera Trieste

Linda Pigozzi
All’ultimo respiro la Grissin Bon supera Trieste

I biancorossi volano a +15 poi si lasciano riprendere e superare dall’Allianz Nel finale Mekel e Candi chiudono i conti e tengono il team in corsa per la Final8

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I due punti. Di buono dalla sfida domenicale in via Guasco con Trieste, la Grissin Bon si tiene quelli. Più il cuore grande di Leo Candi e la classe di Mekel che ha portato a casa all’ultimo respiro una gara folle.

Vinta dopo un quarto di dominio, persa di brutto nei due quarti centrali, in cui s’è rivissuto l’incubo di Treviso, e ripresa per i capelli nel finale, la partita contro l’Allianz va in archivio senza troppi rimpianti.

le domande

E se Reggio resta in ancora in corsa per le Final Eight di Coppa Italia, restano anche tante questioni aperte.

La più urgente riguarda Darius Johnson-Odom, anche ieri assai poco produttivo (la miseria di 5 punticini, negli oltre 26’ in cui è rimasto nella mischia). E lui l’uomo giusto per questa squadra? Si inserirà mai del tutto nel gioco di Buscaglia?

Dopo il lunedì di riposo, lo staff si ritroverà domani e lì, ci si può scommettere, la questione sarà affrontata.

curva Silente

Non si respirava l’aria solita, ieri, nel catino di via Guasco.

Silente la curva degli Arsan assottigliata dai sette Daspo che in settimana hanno colpito altrettanti ultras biancorossi per i fatti accaduti a margine del derby con la Virtus del 4 novembre scorso, il palasport è sembrato a lungo spento. Gli ultras, zitti dietro lo striscione “Ritorneremo, Arsan 2104”, si sono infiammati solo nel finale, quando la Grissin Bon ha tirato fuori gli attributi e, guidata da Mekel e Candi, s’è presa la vittoria.

avvio stellare

Al via, Buscaglia mette ancora il capitano Poeta in quintetto, al suo fianco Vojvoda, Fontecchio, Upshaw, e Owens. Ed è subito festa.

In 2’ appena Reggio è già volata sul +10 con il coach Dalmasson costretto a fermare alla veloce il cronometro per provare a interrompere la tempesta biancorossa. Peric, vecchia conoscenza del Bigi, sigla il primo canestro triestino spezzando un silenzio offensivo lungo oltre 3’. Ma l’Allianz si zittisce presto, davanti ai reggiani dominatori assoluti a rimbalzo.

Facile, Reggio tocca il massimo vantaggio di 15 punti (24-9). A sancirlo è Pardon che punisce una Trieste sempre più spenta. Caduta a -15, l’Allianz si scuote e con un mini-parziale, aiutato – sia detto – da alcuni sbagli biancorossi, si rimette in corsa. Owens riporta però il vantaggio in doppia cifra all’inizio del secondo periodo di gioco.

ribaltamento

Trieste ha comunque ritrovato le energie. E, come a Treviso, Reggio si lascia sorprendere dalla reazione degli avversari.

Di prepotenza, prima Mitchell e poi Jones schiacciano il -4. Reggio ha perso la lucidità e il timore dei 3600 del Bigi è di rivivere la tragedia consumatasi al pala Verde la domenica precedente. Cooke scappa in palleggio, fa saltare Infante, passa a Justice che mette il -2 (26-24). La guardia americana infila pure il libero su fallo del veterano biancorosso.

stato confusionale

Riaperto completamente il match, la Grissin Bon resta nello stato confusionale che ha favorito la risalita triestina. Gli errori offensivi si moltiplicano, al contrario l’Allianz sbaglia pochissimo.

È Jones a prendersi il primo vantaggio con Reggio che s’incaponisce da tre, inanellando 10 erroracci di fila, e dà l’impressione di non saper reagire. Così diventa di 20 a 2 il parzialone con cui Trieste ribalta tutto, mentre il Bigi s’è ammutolito nel momento in cui Mitchell, su assist di Elmore, ha infilato il cesto del 26-29.

maleficio

A spezzare il “maleficio” che ha pietrificato i reggiani, ci prova Poeta. La sua bomba riporta il punteggio in parità. Elmore si becca un tecnico e il libero infilato dal capitano reggiano porta di nuovo in vantaggio la Grissin Bon. Trieste, ormai lanciata, non vuol mollare e resta lì, sorpassando nel finale di quarto. Il tunnel, le due avversarie lo imboccano quindi sul 34-35 per gli ospiti, mentre il fumo esce dal naso dello staff tecnico reggiano.

Buscaglia punta su Johnson-Odom per dare una scossa d’energia. Ci pensano però Upshaw e Mekel a ridurre il gap sino al -2 (49-51) al 24’. Buscaglia prova anche a giocarsela con il doppio play Poeta-Mekel. Tutto inutile. La Grissin Bon spreca sistematicamente l’occasione per riprendere il comando della gara e, abulica e sempre più confusionaria, precipita sul -10 (54-64) sulla tripla di Cavaliero.

sul fondo e ritorno

Precipitano presto sul -11 gli uomini di Buscaglia. Peric, giustiziere della Grissin Bon in epoche che sembrano lontane anni luce, dice 60-71 al 32’. Poi il 2/2 di Justice dalla riga bianca spinge i reggiani al massimo svantaggio di 13 lunghezze.

Cinque strabenedetti punti di Upshaw sono ossigeno per la pericolante Grissin Bon, anche se la difesa resta piuttosto fragile. È già passata la metà del quarto, quando Johnson-Odom - finalmente - si mangia tutti e riduce il divario sotto i dieci punti.

la scintilla

Mancano 4’40” ancora da giocare e tutto è ancora possibile. Ne prende coscienza, la Grissin Bon. La scintilla che dà l’avvio alla fiammata la produce Candi. Dopo una tripla, c’è canestro e fallo per l’esterno bolognese i cui cinque punti regalano il -6 (76-82) che fa esplodere anche il Bigi. Una buona difesa reggiana viene seguita dall’errore dai 6.75 di Johson-Odom. Non è finita, però. Trieste si schianta ancora contro i difensori di casa. Al contrario di Mekel che in penetrazione sigla il -4 (78-52) al 37’.

Si moltiplicano i brividi, nei minuti finali. Un’indecisione dello sfasato DJO potrebbe costar carissima. Per fortuna, la palla resta però reggiana.

l’incendio

Il fallo di Fernandez su Owens, manda l’americano in lunetta e il suo 2/2 vale l’80 a 82. Ribaltamento di fronte: Jones dalla riga bianca ne mette 1 sui 2 a disposizione. Segue la magia di Candi, trascinatore negli ultimi istanti. Jones scappa di brutto a Johnson-Odom e la mette dall’arco. Qui Mekel si veste da supereroe e con un provvidenziale gioco da tre dice 85-86.

Mancano 5”. Mekel lanciatissimo, viene chiuso da Mitchell e Cooke. Ma la palla resta reggiana, come sancito anche dall’instant-replay. Non tradisce Mekel che in sospensione si prende il +1. Due secondi al gong e la gara termina sull’errore di Peric e sull’esultanza di Mekel e del Bigi che, dopo 13 giornate, lo guarda speranzoso di aver trovato in lui il leader di questa Grissin Bon. —





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