Gazzetta di Reggio

Sport

L’indimenticato portiere 

Il pronostico dell’ex Boranga «Una squadra da finale playoff»

Luigi Cocconcelli

2 MINUTI DI LETTURA







Appuntamento alla finale playoff e, se come pare, si giocherà a Perugia farà di tutto per esserci. Lamberto Boranga, indimenticato portiere granata degli anni 70, l’altra sera ha commentato dagli studi televisivi il match con il Padova. Motivo della chiamata? «Mio malgrado sono diventato un personaggio, conosciuto anche all’estero, campione mondiale di salto in alto over 60 e così, anche se sono un poco rincoglionito, mi invitano». Al “Bongo”, questo il suo soprannome, la Reggiana è piaciuta. L’aveva già vista di persona a Cesena, impressione sempre positiva ma…«Ha le carte in regola per arrivare alla finale playoff, glielo auguro, ma per il primo posto mi pare che i giochi siano già fatti, il Vicenza ha preso il largo, ha un’ossatura più consistente, maggior esperienza, un allenatore collaudato, il campionato può solo perderlo».

A proposito di allenatori, Boranga vede in Max Alvini il valore aggiunto di questa Reggiana (e non è certo l’unico). «È uno capace, mi dicono lavori tanto e bene in settimana, in panchina mi pare sveglio e questo è molto importante».

Giudizio sulla Reggiana?

«Ha fatto bene, è omogenea, compatta, idee chiare, si è costruita meritatamente il vantaggio e poi lo ha difeso con ordine, concedendo poco o nulla ad una delle squadre potenzialmente più attrezzate».

C’è qualche singolo che l’ha impressionata più di altri?

«Mi è piaciuto il collettivo, si muove e gioca da squadra, personalmente conosco Marchi, Scappini ed il portiere, Voltolini, è bravo ed ha saputo reagire bene a quella scemata (lui a dire il vero usa un’altra terminologia) del video, roba da pettegolezzo da paese, mi meraviglio che qualcuno ci sia andato dietro».

Si aspettava una partita così fisica?

«Il calcio di oggi è così, fatto di contatto, corsa, agonismo più che tecnica, figuriamoci in Lega Pro, c’è chi rimpiange i miei tempi ma il mondo si è evoluto, penso che diversi miei ex compagni oggi con questa intensità avrebbero fatto una carriera inferiore».

Dove può arrivare questa Reggiana?

«A giocarsi la finale playoff, poi per me è pronta per la B, con 3-4 innesti di esperienza potrebbe recitare un ruolo di primo piano anche in Cadetteria, come Pordenone e Cittadella».

Passa mai da Reggio?

«Sempre volentieri per salutare amici come Grevi, Zanon, Picella, Spagnolo, Ciceri, tutta gente chi da voi si è fermata, a dimostrazione che si vive bene». —





Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google