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Tosi si gode la sua Reggiana: «Girone d’andata da urlo ma non ci accontentiamo»

Nicolò Valli
Tosi si gode la sua Reggiana: «Girone d’andata da urlo ma non ci accontentiamo»

Il direttore sportivo: «Sono ottimista di natura ma non mi aspettavo tanto. Spero di ingaggiare un paio di elementi che possano alzare il livello della rosa»

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REGGIO EMILIA. Un Natale da sogno, aspettando i regali. Il girone d’andata della Reggiana si è chiuso nel miglior modo possibile, con la prodezza di Kargbo nel “Monday Night” che ha consegnato alla truppa granata il terzo posto in solitaria. La straordinaria media di due punti a partita nelle ultime stagioni è spesso equivalsa con la prima posizione, ma finora Vicenza e Carpi sono state superiori.

La città rivive emozioni che mancavano da tempo ma il direttore sportivo Doriano Tosi preferisce rimanere cauto, lasciando però intendere quello che sono le intenzioni dirigenziali…

Direttore, col Padova un’altra vittoria fondamentale. Questa Reggiana non smette più di stupire…

«E’ stata una partita difficilissima, che ha lasciato poco spazio allo spettacolo. Siamo riusciti a superare una squadra forte, che è abituata ad aspettare l’avversario per poi colpirlo con una giocata individuale. Abbiamo disputato un ottimo primo tempo in cui abbiamo creato gli spazi per andare più volte in porta, mentre nella ripresa il Padova si è reso più pericoloso complice anche il cambio di modulo. Agguantare questo successo ha però un sapore veramente speciale».

Si arriva così al giro di boa con 38 punti. Se l’aspettava?

«Sono un ottimista di natura, ma proprio non mi aspettavo di essere così in alto, perché veniamo da un ripescaggio dalla serie D. I pronostici d’inizio stagione ci avevano posizionato tra l’ottavo ed il decimo posto, ed in noi c’era il desiderio di provare a stupire scalando le gerarchie. Siamo ambiziosi, ma neanche nei sogni più belli potevamo pensare di trovarci al terzo posto. I meriti vanno condivisi ma tutto parte da una società che sa fare calcio con uno staff tecnico in sintonia, e noi in panchina abbiamo un primo della classe».

C’è un giocatore che l’ha finora sorpresa più di altri?

«Questo è il successo del gruppo. In estate, non avendo le possibilità per poter collezionare figurine di campioni, ho pensato che fosse giusto puntare sul gioco corale, scegliendo i giocatori per caratteristiche e non per la loro carriera. Ci siamo così diretti su tanti atleti da rivalutare, uniti ad altri in fase di crescita. Molti di loro hanno fatto bene ma in un certo senso ce lo aspettavamo. Se dovessi fare un nome, scelgo Fausto Rossi perché per questa categoria è straordinario».

Qual è la partita più bella di questo girone d’andata? Quella che invece vorrebbe rigiocare?

«Il match d’esordio con la Feralpisalò è stato uno spot per il nostro prodotto squadra, in cui gli avversari sono andati in tilt e tutto ci è riuscito come l’avevamo preparata. Anche la gara di Verona con la Virtus Vecomp è stata super, giocando un calcio bellissimo. Peccato essere andati a Vicenza senza attaccanti, col solo Kargbo alle prime esperienze: mi piacerebbe rigiocarla al completo. Nel complesso però la classifica è giusta, perché abbiamo lasciato punti per strada ma abbiamo vinto anche partite che forse non meritavamo a pieno».

Si può sognare di rimontare il Vicenza o sette punti sono tanti?

«Noi siamo razionali, provando a vincere tutte le partite ma sapendo che non è sempre possibile farlo. Purtroppo Vicenza e Carpi stanno andando come carri armati e diventa quindi difficile pensare a una rimonta. Molto dipenderà anche dal mercato di gennaio, sperando di riuscire ad ingaggiare un paio di elementi che possano alzare il livello della rosa».

Ci aspettiamo giocatori già nei primi giorni del nuovo anno?

«Prendere i big dalla serie C è difficile, anche perché gli altri non se ne privano. Alla ripresa avremo tre squalificati del calibro di Kirwan, Rozzio e Varone, che si aggiungono agli infortunati: è chiaro che qualcuno serve e abbiamo effettuato dei sondaggi. Bisognerà però aspettare la sosta: la B per esempio gioca fino al 29 dicembre…»

Quindi sta osservando anche i piani più alti?

«Anche: se vogliamo migliorare questa squadra mica possiamo pescare in Eccellenza…».

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