«Un errore al tavolo ci ha favorito nel derby vinto con la Torre»
Davide Giudici, presidente del Basket Reggio, interviene dopo le polemiche «Noi eravamo comunque in rimonta, ma ottenere due punti ci ha aiutato»
Domenica sera nella palestra cittadina di via Cassala, si è giocato il derby cittadino di serie D tra Basketreggio e Torre.
Nell’attesissima sfida fra le due formazioni reggiana non sono mancate emozioni e polemiche.
La gara ha viaggiato sempre sul filo dell’equilibrio e ha visto i padroni di casa del Basketreggio prevalere (75-68, il punteggio alla sirena finale) ma nell’ultimo quarto si è registrato un vero e proprio giallo al tavolo.
La refertista avrebbe infatti commesso un errore assegnando un punto in più al Basketreggio e uno in meno alla Torre in un momento topico della sfida.
I grigiorossi torriani in quel frangente aveva un risicatissimo vantaggio.
Neppure l’intervento degli arbitri ha risolto in pieno la situazione.
Anzi, vista la confusione che si era creata, gli arbitri hanno fischiato un tecnico per proteste agli ospiti.
La gara, però, dopo alcuni minuti di stop è ripresa ed il Basketreggio è riuscito ad approfittarne superando gli avversari al rush finale.
Davide Giudici, giocatore e presidente della società Basketreggio non si sottrae dal commentare quanto accaduto nel derby più atteso di giornata.
«È stata una bella partita - ha spiegato il massimo dirigente reggiano - è stato onorato il derby che mancava da tanto tempo. Noi è già la seconda volta che vinciamo in rimonta e questo denota un certo carattere. Va detto che c’è stato un episodio che ci ha favorito, probabilmente c’è stato un errore al tavolo che non dico sia stato decisivo, però in quel momento con noi in rimonta, ottenere in regalo due punti è stato chiaramente un bel vantaggio. Noi però non abbiamo colpa, la Fip manda i suoi addetti al tavolo e se sbagliano ci possiamo fare poco».
Passando al basket giocato, che meriti ha avuto la sua squadra e quali la Torre?
«La Torre ha giocato benissimo. I nostri avversari sono scesi in campo con grande determinazione. Sono un gruppo rodato: Filippo Mazzi e Tommaso Cantergiani sono due rebus non solo per noi ma per tutte le avversarie, Matteo Margaria è sempre pericoloso dalla distanza, i play sono molto bravi nel far girare al meglio la squadra. Noi siamo stati bravi a restare in partita, a tenere il ritmo basso quando serviva, cosa che non sempre abbiamo fatto in passato, sbagliando. In questo momento dobbiamo andare ad una marcia ridotta. Siamo stati bravi anche dare la palla sotto dove i nostri lunghi hanno creato grosse difficoltà agli avversari».
Cosa ha prodotto Gianmaria Maresca che aveva tesserato solo la settimana precedente il derby?
«Non ci aspettavamo un esordio di questo tipo. Maresca è riuscito a essere subito incisivo e, a parte i canestri, è stata una presenza importante in campo. Aveva fatto solo due allenamenti con la nostra squadra, pensavamo potesse darci un piccolo aiuto invece ci ha dato un grande aiuto».
Nell’intervallo avete anche ritirato e consegnato la maglia numero 7 a “Bobo” Boselli. Vuole spendere due parole per lui?
«È una cosa che avevamo in mente già da tempo e siamo stati bravi a fargli questa sorpresa proprio in occasione del derby con la palestra piena. Era doveroso, è un ragazzo che è stato con noi fin dall’inizio quando aveva ancora offerte da categorie superiori. Ha scelto questa società, è sempre stato un esempio per tutti e per me è stata una spalla su cui contare. Ha fatto una grande carriera nelle minors e credo sia giusto tributare un riconoscimento a gente che ha fatto tanti anni brillanti in questi campionati. Vedo tante volte giocatori che ha sputato sangue e si sono impegnati sul campo, che hanno onorato la maglia e poi smettono senza che nessuno dica nulla».
Si riferisce a qualcuno in particolare?
«Penso a Fantini e Cervi di Cavriago, ad alcuni ragazzi di Correggio, a Grisendi: tante figure quasi “mitologiche” nel basket minore reggiano che per me è giusto celebrare». —
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