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Grissin Bon al bivio Mekel parla da leader «Il mio canestro è quello della svolta»

Adriano Arati
Grissin Bon al bivio Mekel parla da leader «Il mio canestro è quello della svolta»

Il regista biancorosso torna sulla vittoria contro Trieste «Un successo in rimonta che può significare molto» 

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REGGIO EMILIA. «La vittoria con Trieste? Può diventare la scintilla che ci serve per crescere ancora, già a partire dalla gara con Venezia».

Pensa sia al passato, al successo con Trieste deciso da un suo canestro, sia al futuro, il play biancorosso Gal Mekel. Dopo l'assenza forzata con Treviso, domenica scorsa è tornato disponibile e il suo impatto si è sentito parecchio, anche prima del cesto del vantaggio finale. Ora si prepara a guidare l'assalto all'eterna rivale Venezia, in una gara potenzialmente decisiva per la qualificazione alle Final Eight di Coppia. Oltre che un'occasione casalinga per riaprire una striscia positiva, prima della durissima trasferta di Brindisi per Santo Stefano.

Con Trieste ha giocato forse più di quello che si aspettava. Come si sente ora?

«Va meglio, quella di domenica è stata una partita piacevole da giocare, non pensavo di stare in campo così a lungo ma poi quando sei lì non stai a ragionarci troppo, pensi solo a vincere, ci pensa l'adrenalina a guidarti».

Quanto può contare un successo come quello, in rimonta?

«Può essere davvero molto importante per noi, può essere una scintilla per continuare sulla strada giusta, dobbiamo riprendere dagli ultimi 5' in cui abbiamo rimontato. E abbiamo risposto bene alla sfida».

Quale sfida?

«Con Trieste ci siamo trovati nella stessa situazione di Treviso: una partenza ottima e poi un calo in cui siamo finiti sotto. Ma questa volta abbiamo reagito nel modo giusto, e da lì dobbiamo riprendere».

Adesso inizia una striscia di quattro gare in due settimane. Viste le condizioni precarie, è preoccupato?

«No, non sono preoccupato, sto lavorando tanto assieme allo staff medico e ai preparatori per essere pronto e disponibile in questo periodo così importante».

Vi giocate molto, in questi giorni.

«Sono quattro match che possono contare molto per la classifica e decideranno la qualificazione alla Coppa Italia. Tutte gare da vincere».

Anche Venezia, prossima rivale, deve vincere. Un parere sulla Reyer?

«Sono un'ottima squadra, hanno talento. La loro classifica non è il massimo, sanno di dover vincere e saranno determinati. Ma noi dobbiamo pensare solo a noi stessi».

Non conta la rivale, a questo punto?

«Noi dobbiamo pensare a giocare, a lavorare bene noi, giocheremo davanti al nostro pubblico, spetta prima di tutto a noi far bene, continuare nel cammino».

In questo cammino, lei è indiscutibilmente una delle guide. È un peso o un piacere?

«Ho un ruolo di responsabilità in questa squadra, lo e mi fa piacere ma non è che ci pensi poi troppo, a questo. Penso a come influenzare le partite in maniera positiva per noi, penso a come far giocare meglio i miei compagni e a come vincere. Quando si gioca mi concentro sulla gara, non penso a ruoli o responsabilità, penso ad aiutare la squadra in ogni modo in cui posso farlo». —

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