Faro del gioco e maestro di tattica Fausto Rossi è un allenatore in campo
Il faro del centrocampo della Reggiana. Fausto Rossi in ogni partita tocca una quantità infinita di palloni, dettando a proprio piacimento i ritmi della manovra granata e, sul campo impersonifica il tecnico Massimiliano Alvini. «Quella di lunedì è stata una splendida serata – ha sottolineato – anche per la bellezza della maglia che indossavamo. Abbiamo fatto un’ottima partita contro una squadra che fa della fisicità la sua arma migliore. Avevamo preparato ogni minimo dettaglio, anche le rimesse laterali dovevano essere fatte velocemente perché l’intento era quello di tenere sempre alto il ritmo della partita». Oltre a muovere il pallone a proprio piacimento, il centrocampista è sempre pronto a dare consigli ai compagni: «C’è un video di lunedì sera in cui sto parlando con il mister – continua – e stavamo proprio dicendo di continuare ad essere concentrati in campo perché il Padova avrebbe presto cambiato assetto tattico, come poi è avvenuto».
Rossi con il passare dei mesi è diventato sempre più leader di questa squadra e quando può dialogare con un elemento come Radrezza tutto è molto più facile: «Lui e Staiti sono due giocatori con caratteristiche molto diverse – ha affermato il centrocampista – Staiti va più in verticale e tende ad allargarsi sulla destra perché riesce a fare degli ottimi cross per gli attaccanti, mentre Radrezza è più un giocatore di palleggio. Così anche Varone può inserirsi in avanti ed essere ancora più pericoloso. Per gli avversari poi è più difficile venire a marcarci quando dobbiamo impostare l’azione perché io e Radrezza possiamo scambiarci la posizione. Questo lo facevo spesso a Brescia con Budel».
E’ il primo anno che Fausto Rossi gioca in Serie C e, se sta bene come avvenuto fino ad ora si vede che è un giocatore fuori categoria: tecnica e visione di gioco ne fanno un elemento da categorie superiori. «Nel nostro girone però il livello è molto alto con tante squadre che potrebbero essere da Serie B. Si possono perdere punti ogni domenica e questo è quello che ci fa ben sperare in vista del girone di ritorno pensando a chi ci precede in classifica». Il segreto della Reggiana per il suo centrocampista oltre al lavoro settimanale è lo spogliatoio: «Siamo un gruppo di uomini veri – ha affermato – che si diverte nello stare insieme anche fuori dal campo. Basti pensare che il Capodanno lo faremo a Reggio tutti insieme. Le nostre famiglie stanno bene tra di loro e questo è un valore aggiunto. Sono certo che se qualcuno arriverà a gennaio, e mi auguro di sì perché anche le avversarie si rinforzeranno, si inserirà al meglio in questo gruppo».
Questa Reggiana non fallisce gli appuntamenti importanti: «La forza del gruppo ci dà grande convinzione – ha concluso Rossi – perché ognuno si sacrifica. Essere uniti e forti mentalmente è quello che fa la differenza. Anche alla Juventus, dove ho giocato, sono fortissimi perché nella testa sono più forti degli avversari e questo ti permette di alzare costantemente il livello della squadra ed essere pronto ad affrontare qualsiasi sfida». —
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