Gazzetta di Reggio

Sport

basket serie a 

Venezia talentuosa e fragile a Reggio per svoltare l’annata

A.A.
Venezia talentuosa e fragile a Reggio per svoltare l’annata

Domenica pomeriggio la Grissin Bon aspetta al Bigi la deludente Reyer Per i campioni d’Italia passa l’ultimo treno per la qualificazione alla Final Eight

3 MINUTI DI LETTURA





reggio emilia. Esperta, talentuosa, potente e solida in difesa, eppure fragilissima.

Almeno sulla carta, non mancherebbe nulla sulla carta a Venezia per essere una delle squadre più competitive del torneo, terza forza alla pari di Sassari dietro alle superpotenze Milano e Bologna. Sino ad ora, però, il rendimento della prossima rivale della Grissin Bon non è stato all’altezza delle aspettative e i soli 10 punti in classifica, a meno 4 dalla qualificazione alla Final Eight, ne sono la conferma più roboante. La posizione, peraltro, rappresenta un ulteriore pericolo per la Grissin Bon: i veneti sanno di non aver più margini di errore, per arrivare alle finali di Coppa Italia devono vincere le quattro gare rimaste a partire da quella con Reggio, anche per sistemare un possibile confronto diretto in caso di parità. E non approdare alle Final Eight, per i campioni d'Italia in carica, sarebbe un tonfo emotivo non da poco.

Venezia ha pagato qualche acciacco di troppo e la partecipazione ad una competizione molto dispendiosa come l’Eurocup. In coppa ha fatto bene e si è qualificata senza patemi per la seconda fase, finendo per faticare maggiormente negli impegni italiani. Ora però il calendario europeo prevede una pausa sino all’8 gennaio e l’Umana può destinare tutte le energie al campionato. Sforzi continentali e infermeria a parte, la Reyer ha comunque mostrato una fragilità inedita, con sei sconfitte in sei trasferte, alcune delle quali abbordabili. Vanno ritrovati equilibri i cambiamenti estivi, forse, e l’addio al capitano Haynes ha inciso nella coesione più di quel che si aspettava. A prima vista, però, le cose non sono cambiate molto. Venezia ha enorme solidità difensiva e la capacità di far pagare ai rivali le proprie debolezze, sfruttando il variegato potenziale disponibile.

I lagunari mantengono la seconda miglior difesa, capace di concedere solo 73.3 punti a gara, e sono quarti per rimbalzi catturati, oltre 39 per match. I problemi sono arrivati in attacco, con soli 75.4 di media. Un dato che colpisce, con Daye, Watt, Bramos e Tonut a disposizione. Il passato conta comunque sino a mezzogiorno. La Grissin Bon si troverà ad affrontare una squadra lunghissima in ogni senso, con tanti atleti dalle leve impressionanti e una panchina profonda. Venezia sa sempre come guastare il ritmo avversario, con la pressione fisica e l'intelligenza difensiva unite alla capacità di cambiare praticamente su ogni rivale, grazie ad atleti rapidi e in grado di gestire anche rivali di taglie diverse. I ritmi sono sempre compassati, la Reyer accelera solo quando è la difesa a creare superiorità, altrimenti preferisce giocare in maniera compassata affidandosi al talento di Daye, a un centro con tecnica ed esplosività come Watt e alle esecuzioni perfette di Bramos, maestro nell'uscire dai blocchi e tirare. La potenza di Chappell, Udanoh, Vidmar e Stone garantisce sempre presenza a rimbalzo e qui arriva la sfida reggiana. I biancorossi dovranno riuscire a imporre il proprio gioco e a non rimanere invischiati nelle ragnatele tattiche. Venezia fuori casa ha sempre faticato ad avere continuità, Reggio deve approfittare di ogni sbandamento senza spegnere a propria volta la luce. —

A.A.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google