Il Razzo festeggia i 35 anni «Voglio Mondiali e Olimpiadi»
Il campione olimpico di Vancouver ha già fissato i prossimi obiettivi «Ho anche fatto un sogno: vincevo una gara in Coppa del Mondo»
Non c’è da scomodare Freud per interpretare i suoi sogni. Nessun intervento del Super-io, semmai del Super G: Giuliano Razzoli ha appena soffiato su 35 candeline e lo ha fatto dalle piste della Val di Fassa dove si sta allenando assieme agli altri sciatori azzurri.
Intervistato e celebrato da Sky Sport 24, l’Olimpionico di Vancouver ha messo in chiaro che le discese restano ancora il suo lavoro.
«Sto bene - ha detto Razzoli - e mi diverto ancora. In più ci sono degli appuntamenti che incombono».
E Razzoli questi suoi obiettivi li ha talmente fissi nella mente che non ha nemmeno bisogno che l’intervistatore glieli ricordi.
«Abbastanza vicini - dice - ci sono i Mondiali di Cortina nel 2021 e io farò di tutto per esserci. E poi nel 2022 ci sono le Olimpiadi di Pechino e stavolta vorrei esserci».
Insomma, anche scrutando l’orizzonte, il sunset boulevard non si vede.
Anzi, il Razzo conserva ancora l’atteggiamento mentale di un bambino o di un ragazzo, e come tutti i bambini e i ragazzi ha i suoi sogni. Che nemmeno tiene nel cassetto: «Nelle scorsesere - rivela a Sky - ho sognato che vincevo in Coppa Del Mondo».
Trentacinque anni compiuti lo scorso 18 dicembre, originario di Villa Minozzo, Giuliano Razzoli ha nel suo palmares la medaglia che tutti gli atleti sognano di conquistare: nel 2010 a Vancouver il Razzo battè tutti e si laureò campione olimpico nello Slalom Speciale.
Nel 2006 era diventato campione italiano, nel 2007 arrivò secondo in Coppa Europa. —
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