Reggiana, addio Albinea ora si allenerà all’ex Sporting
REGGIO EMILIA. La Reggiana di Max Alvini torna ad allenarsi laddove aveva cominciato - a fine agosto - la propria avventura, cioè sui campi dell’ex Sporting, a Cavazzoli. Lo farà con l’anno nuovo, ma l’annuncio è stato dato ufficialmente ieri. E - a meno di altri clamorosi colpi di scena, invero sempre possibili quando si squaderna questo annoso dossier - su quei campi Narduzzo e compagni si alleneranno fino a fine anno. Nel frattempo, il Comune si è impegnato - anche economicamente - al completo restyling dei campi di via Agosti che, una volta rimessi a nuovo, dovrebbero ritornare ad essere la casa definitiva della società granata. Questo il senso di un accordo annunciato ieri da un comunicato della società. Nella nota si sottolinea come «l’accordo è stato trovato grazie alla collaborazione del Comune di Reggio Emilia, nelle persone del sindaco Luca Vecchi e dell’sssessore Raffaella Curioni, e della Asd FalkGalileo (che ha da anni in gestione l’impianto, ndr) che si sono spesi fattivamente per consentire alla squadra di lavorare nelle migliori condizioni possibili a partire dall’inizio del nuovo anno. Nel corso dell’incontro l’assessore Curioni, in rappresentanza del sindaco - dice sempre la nota - ha confermato la decisione di investire 500.000 euro come primo passo della valorizzazione del polo sportivo di Via Agosti e l’intenzione del Comune di proseguire gli investimenti anche negli anni successivi».
Invero, dopo alcune divergenze d’opinione all’interno della dirigenza, la Reggiana ha alla fine detto sì a quella che era stata già qualche tempo fa la proposta del Comune. Un sì arrivato dopo i problemi denunciati anche pubblicamente dal mister granata Massimiliano Alvini che non ha mai fatto mistero della necessità di disporre di campi adeguati alle proprie metodologie di allenamento. La soluzione tampone trovata dalla società granata ai campi del Circolo tennis di Albinea ha mostrato quasi subito i suoi limiti per colpa delle abbondanti piogge delle scorse settimane. Da lì la scelta di tornare laddove la Reggiana è ripartita, da quei due campi all’ombra della Centrale Rete 2 sui quali il tecnico di Fucecchio aveva iniziato a plasmare a suon di “Vamos!” la sua creatura, quella squadra che oggi costituisce per tutti gli addetti ai lavori la vera sorpresa del campionato.
Per continuare ad esserlo però la Reggiana ha bisogno di campi su cui allenarsi. Da qui a giugno lo farà sui campi di Cavazzoli e nel frattempo il Comune darà forma ad un polo a vocazione calcistica ma non solo. Un progetto a cui il Comune ha cominciato a lavorare da tempo, da quando in particolare ha dovuto trovare un luogo per gli allenamenti delle numerose squadre del settore giovanile della Reggiana, anch’esse costrette a mesi di nomadismo per il cattivo stato dei manti erbosi dei campi di Santa Croce. —
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