Coach Perricone lascia il Nubilaria «Così non riesco ad allenare»
NOVELLARA. La prima sorpresa natalizia sotto l’albero del basket reggiano non è piacevole e sicuramente è abbastanza inaspettata: Maurizio Perricone, allenatore del Nubilaria, ha rassegnato le dimissioni. Una decisione frutto di divergenze di vedute con la società madre Novellara che per qualche settimana sono state gestite ma che sono arrivate ad un punto di rottura nonostante i buoni rapporti con lo staff del Nubilaria. In particolare l’allenatore del Nubilaria ha dovuto far buon viso alle scelte della squadra di serie C del Novellara che ha spesso fatto ricorso al vivaio che altro non era che la squadra del Nubilaria alle prese con un altro campionato. Con il risultato che spesso i giovani arrivavano al match della Nubilaria letteralmente stremati.
«Sono molto grato a Luca Davoli, al presidente del Nubilaria Ferrari ed ai miei ragazzi, abbiamo fatto cose splendide insieme, lo scorso anno abbiamo vinto la Promozione con una squadra giovanissima che non partiva tra le favorite e in serie D ci stavamo difendendo bene oltre a essere primi con l’Under 20. Peccato che sia finita così» è l’amaro commento del coach.
«Sono amareggiato - dice l’ormai ex allenatore del Nubilaria - per quel che è successo e per come è successo. Per me la priorità è far crescere i ragazzi e proteggerli. Purtroppo per varie ragioni mi trovo con un roster molto corto e giocatori che devono dividersi tra noi e la serie C. Non mi piace essere costretto a sfiancarli, avrei voluto gestirli in modo diverso da come è stato fatto, quest’anno abbiamo già perso troppe partite perché nel finale arrivavamo esausti».
Il rammarico di Perricone è grande anche perché dalle sue parole par di capire che la squadra avrebbe potuto avere qualche punto in più. «Con qualche punto in più saremmo in zona playoff e potrei far giocare e crescere alcuni elementi senza dargli troppo peso sulle spalle, invece si trovano a giocare palloni importanti per la salvezza». Si è arrivati così alla decisione di lasciare: «Ho raggiunto un’età in cui ascolto i suggerimenti ma poi voglio essere io a prendere le decisioni che reputo migliori. Un allenatore deve avere rispetto per se stesso e sentirsi protetto e rispettato dalla società, avere la fiducia del club. Se sente che queste cose vengono meno, allora è giusto farsi da parte e lasciare che Novellara segua il percorso che reputa giusto. Lascio senza polemica e auguro il meglio ai miei ragazzi del Nubilaria». —
R.B.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google