Gazzetta di Reggio

Sport

Basket serie A

Venezia affossa la Grissin Bon

Linda Pigozzi
Il play biancorosso Gal Mekel
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Il play biancorosso Gal Mekel

Disastrosi nel secondo tempo, i biancorossi sconfitti 85-104 dai padroni di casa

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REGGIO EMILIA.  Quasi sessanta punti subiti in un tempo, il primo, in cui comunque ancor si correva. Vun tempo, il primo, in cui comunque ancor si correva. Venticinque presi nell’ultimo periodo, quando si sarebbe dovuto tirar fuori gli attributi. È l’eclissi totale degli ultimi dieci stramaledetti minuti l’immagine che resta della Grissin Bon che esce a pezzi dalla sfida interna con la Reyer Venezia, prima di ieri mai vincente lontano da casa.
Pur venendo colpiti a ripetizione dall’attacco orogranata, bene o male, i biancorossi restano in gara sino alla metà del terzo periodo di gioco. Poi, quando si doveva stringere dietro e colpire avanti, è il nulla.
Uccisi dalla zona match-up, sovrastati a rimbalzo, gli uomini di un Buscaglia decisamente colpevole, spariscono e subiscono una batosta da 104 punti totali.

Un disastro, in buona sostanza. Un disastro che rende amarissimo il Natale dei biancorossi e che proietta ombre scure sul team in vista della trasferta di Santo Stefano a Brindisi.
A ieri sera era però vietatissimo anche solo accennare a eventuali mosse di mercato perché - da quanto rimbalza - non ci sarebbero margini economici di manovra.
orfani degli arsan
In un Bigi orfano degli Arsan, autosospesi per protesta dopo i Daspo che hanno di recente colpito gli esponenti della curva, il coach Buscaglia propone lo starting five è quello delle ultime sfide: Mekel, Vojvoda, Fontecchio, Upshaw e Owens.
Ancora fuori, dunque, Johnson-Odom.
Si parte da dove s’era finito con Trieste: dal cesto di Mekel, subito zittito dalla tripla di Chappell. E anche se la difesa reggiana troppo concede, alla metà del quarto, il punteggio è di 14 pari. Si lotta, con intensità, con Venezia sempre avanti di un nulla, fino all’8’ quando l’antisportivo di Johnson-Odom manda in lunetta Daye: ne esce il +3 degli orogranata, puniti poi da Fontecchio che dall’arco scocca la tripla del 22 pari. Dopo un bel botta e risposta, è di Pardon il vantaggio reggiano (29-28, al 19’). La Reyer chiude poi il quarto con i due liberi dell’ex De Nicolao.

C’è tanta rabbia nella schiacciata con cui Johnson-Odom inizia il secondo periodo. Continuano però le amnesie difensive reggiane, Venezia ringrazia e ancora prova la fuga. I lunghi Watt e Vidmar mordono e dopo 3’ Reggio e di nuovo sul – 4 (35-39) e provvidenziale è il gioco da tre punti di Pardon.
Di nuovo vicina, di nuovo lontana. La Grissin Bon viene immediatamente ricacciata indietro da Chappell, letale da tre. Reggio, però, non vacilla: trova una tripla del veterano Infante e poi è Pardon a scaldare il Bigi con l’emozione del vantaggio (43-42 al 15’).
Disgraziatamente, neppure la solida Venezia trema. Chappell ne mette un’altra dal perimetro, seguono i liberi di Watt. A colmare parzialmente il gap, diventato di 6 punti (43-49) sono prima Fontecchio e Vojvoda. Suo, dopo ulteriori 2’ di battaglia, il tiro dai 6.75 del 50 pari. Mentre Reggio si carica di falli, gli ospiti gli ospiti salgono nell’ultimo, maledetto, minuto sul +6 (52-58) suggellato sulla sirena da Daye.

Aggredisce la Grissin Bon all’inizio della ripresa. Due liberi di Owens e il gioco da tre di Candi rimettono il team reggiano in scia (56-58). Caldo, Candi si prende poi il vantaggio (62-61 al 22’). Venezia non va in panico, si affida al colosso Vidmar che confeziona il parziale di 4 a 0 che rifà volare i suoi. In fiducia, la Reyer torna agli standard difensivi abituali, sfrutta bene la forza dei suoi lunghi a rimbalzo e sprinta avanti, sino al +11.
A rincorrere, sul 70-79, Reggio entra quindi nel quarto conclusivo. La difesa match-up veneta manda in tilt l’attacco dei reggiano che, passati 2’, ancora non si sono sbloccati. Mette così le ali la Reyer, con 5 punti consecutivi di Tonut. Troppo ferma, la Grissin Bon cade a precipizio sul tiro infilato da Mazzola. È il -16. Si deve arrivare al 33’ prima di vedere i reggiani di nuovo a segno: Owens mette il 72-86.

Venezia dilaga. Tocca il +20 (76-96) grazie alla bomba di Stone. I 100, sui denti, arrivano addirittura al 38’. Finisce 85-104 e tante ombre scure intristiscono il Natale in via Guasco.—

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