Buscaglia si prende le colpe «Abbiamo smesso di lottare»
L’allenatore biancorosso: «Non sono riuscito a dare ai miei giocatori le armi giuste per fronteggiare gli avversari»
La sconfitta contro la Reyer infastidisce abbastanza Maurizio Buscaglia che si prende buona parte delle colpe.
«Sicuramente 104 punti sono tanti, specialmente subiti in casa. All’inizio la gara è stata giocata e combattuta, abbiamo provato a essere aggressivi, a controbattere e ci siamo riusciti a più riprese. Abbiamo cercato di difenderci dai falli perché ci siamo trovati in una situazione pesante sotto questo punto di vista. Nel secondo tempo per 5’ non abbiamo più segnato e non abbiamo nemmeno difeso, in questo modo ci hanno dato un break che ha segnato la partita. In avvio di ultimo quarto ulteriore break e lì abbiamo perso la maniglia che è la cosa che mi dà più noia perché se anche perdi, devi almeno lottare fino all’ultimo pallone».
Come valuta Venezia?
«Loro sono più grandi di noi, in larghezza e in altezza. Dovevamo giocare in modo diverso. Non abbiamo avuto grandi armi difensive o offensive per risolvere i problemi e di questo mi prendo la responsabilità. L’allenatore deve dare armi e sicurezze ai giocatori per cambiare le cose e superare quei momenti che poi cambiano le partite. Stavamo combattendo, siamo stati bravi a recuperare nel terzo quarto, piccole cose che possono segnarti, ma sul secondo break abbiamo perso la partita di mano, il modo di giocare. Da domani ci rimetteremo a lavorare per capire come affrontare meglio queste partite che per noi sono complicate da un punto di vista sia tecnico che fisico».
Fontecchio come sta?
«Ha subito un pestone, sembrava un problema muscolare ma l’ho visto camminare per andare in infermeria e già questo è un buon segnale. Di sicuro però non era in grado di rientrare».
All’inizio si è vista una buona Grissin Bon, almeno di quello dobbiamo essere soddisfatti?
«Abbiamo cercato di essere aggressivi e dobbiamo pensare se potevamo esserlo di più. Chiaro che se inizi ad avere tre falli, ti difendi un po’ di più. Al 25’ avevamo parecchi con falli. Il punteggio era un po’ troppo alto comunque».
Venezia ha chiuso con 17/26 da 3, come valuta questo dato?
«Eravamo poco sulle linee di passaggio, nel primo tempo han segnato tiri contestati, poi ci sono diversi tiri in cui eravamo piazzati ma non bastava, dovevamo rendere difficili i passaggi. In difesa dobbiamo essere meglio e anche di questo mi assumo la responsabilità».
Ha detto che contro una squadra così avreste dovuto attaccare in modo diverso, a cosa si riferiva?
«Palla troppo ferma contro la zona, non smettere di attaccare poteva essere una via per fargli fare fatica in difesa e fargli perdere lucidità».
Contento di tornare subito in campo?
«Sì,ora dobbiamo essere compatti, testa alta ed essere pronti a reagire subito. Potersi rifare subito anziché portarsi dietro le scorie di una sconfitta è meglio». —
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