Gazzetta di Reggio

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Con Venezia eclissi totale della Grissin Bon

Linda Pigozzi
Con Venezia eclissi totale della Grissin Bon

Sovrastati nella ripresa, i biancorossi ne prendono 104 dai campioni d’Italia. La Final Eight di Coppa Italia è lontanissima 

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Quasi sessanta punti subiti in un tempo, il primo, in cui comunque ancor si correva. Venticinque presi nell’ultimo periodo, quando si sarebbe dovuto tirar fuori gli attributi. È l’eclissi totale degli ultimi dieci stramaledetti minuti l’immagine che resta della Grissin Bon che esce a pezzi dalla sfida interna con la Reyer Venezia, prima di ieri mai vincente lontano da casa.

Pur venendo colpiti a ripetizione dall’attacco orogranata, bene o male, i biancorossi restano in gara sino alla metà del terzo periodo di gioco. Poi, quando si doveva stringere dietro e colpire avanti, è il nulla.

Uccisi dalla zona match-up, sovrastati a rimbalzo, gli uomini di un Buscaglia decisamente colpevole, spariscono e subiscono una batosta da 104 punti totali.

manovre e mercato

Un disastro, in buona sostanza. Un disastro che rende amarissimo il Natale dei biancorossi e che proietta ombre scure sul team in vista della trasferta di Santo Stefano a Brindisi.

A ieri sera era però vietatissimo anche solo accennare a eventuali mosse di mercato perché - da quanto rimbalza - non ci sarebbero margini economici di manovra.

orfani degli arsan

In un Bigi orfano degli Arsan, autosospesi per protesta dopo i Daspo che hanno di recente colpito gli esponenti della curva, il coach Buscaglia propone lo starting five è quello delle ultime sfide: Mekel, Vojvoda, Fontecchio, Upshaw e Owens.

Ancora fuori, dunque, Johnson-Odom.

Si parte da dove s’era finito con Trieste: dal cesto di Mekel, subito zittito dalla tripla di Chappell. E anche se la difesa reggiana troppo concede, alla metà del quarto, il punteggio è di 14 pari. Si lotta, con intensità, con Venezia sempre avanti di un nulla, fino all’8’ quando l’antisportivo di Johnson-Odom manda in lunetta Daye: ne esce il +3 degli orogranata, puniti poi da Fontecchio che dall’arco scocca la tripla del 22 pari. Dopo un bel botta e risposta, è di Pardon il vantaggio reggiano (29-28, al 19’). La Reyer chiude poi il quarto con i due liberi dell’ex De Nicolao.

la rabbia

C’è tanta rabbia nella schiacciata con cui Johnson-Odom inizia il secondo periodo. Continuano però le amnesie difensive reggiane, Venezia ringrazia e ancora prova la fuga. I lunghi Watt e Vidmar mordono e dopo 3’ Reggio e di nuovo sul – 4 (35-39) e provvidenziale è il gioco da tre punti di Pardon.

Di nuovo vicina, di nuovo lontana. La Grissin Bon viene immediatamente ricacciata indietro da Chappell, letale da tre. Reggio, però, non vacilla: trova una tripla del veterano Infante e poi è Pardon a scaldare il Bigi con l’emozione del vantaggio (43-42 al 15’).

Disgraziatamente, neppure la solida Venezia trema. Chappell ne mette un’altra dal perimetro, seguono i liberi di Watt. A colmare parzialmente il gap, diventato di 6 punti (43-49) sono prima Fontecchio e Vojvoda. Suo, dopo ulteriori 2’ di battaglia, il tiro dai 6.75 del 50 pari. Mentre Reggio si carica di falli, gli ospiti gli ospiti salgono nell’ultimo, maledetto, minuto sul +6 (52-58) suggellato sulla sirena da Daye.

l’illusione

Aggredisce la Grissin Bon all’inizio della ripresa. Due liberi di Owens e il gioco da tre di Candi rimettono il team reggiano in scia (56-58). Caldo, Candi si prende poi il vantaggio (62-61 al 22’). Venezia non va in panico, si affida al colosso Vidmar che confeziona il parziale di 4 a 0 che rifà volare i suoi. In fiducia, la Reyer torna agli standard difensivi abituali, sfrutta bene la forza dei suoi lunghi a rimbalzo e sprinta avanti, sino al +11.

A rincorrere, sul 70-79, Reggio entra quindi nel quarto conclusivo. La difesa match-up veneta manda in tilt l’attacco dei reggiano che, passati 2’, ancora non si sono sbloccati. Mette così le ali la Reyer, con 5 punti consecutivi di Tonut. Troppo ferma, la Grissin Bon cade a precipizio sul tiro infilato da Mazzola. È il -16. Si deve arrivare al 33’ prima di vedere i reggiani di nuovo a segno: Owens mette il 72-86.

Cavalli in fuga

Venezia dilaga. Tocca il +20 (76-96) grazie alla bomba di Stone. I 100, sui denti, arrivano addirittura al 38’. Finisce 85-104 e tante ombre scure intristiscono il Natale in via Guasco.—





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