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Landi scuote la testa «Ci hanno massacrato nel secondo tempo»

L.V.

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REGGIO EMILIA. Ciò che prevale in tribuna a fine partita, e suona come un segno di rassegnazione, sono gli auguri. La presidente Licia Ferrarini li fa a tutti, ad iniziare dai tifosi biancorossi.

Il patron Stefano Landi tenta invece una analisi dell’incontro appena concluso e debutta con un significativo: «Si può solo migliorare».

Poi scuotendo il capo aggiunge: «È stata una delle gare meno brillanti di questa stagione. Naturalmente senza trascurare il fatto che di fronte a noi c’erano i campioni d’Italia. Abbiamo infatti retto il confronto sino all’intervallo poi ci hanno strapazzato, massacrato ai tiri, ai rimbalzi. Non ho analizzato nei dettagli lo score ma non abbiamo mai subito così tanti canestri».

Guarda ancora più al sodo il vice presidente Ivan Paterlini che commenta scherzosamente: «Venezia è sommersa dall’acqua, ma noi siamo molto “lagunari”. Nel primo tempo non ci hanno certamente aiutato gli arbitri e lo confermano i tiri liberi assegnati: 21 agli ospiti, solo 9 a noi. Dal terzo parziale siamo poi letteralmente spariti, scomparsi per la evidente differenza fra la loro e la nostra precisione al tiro. Si sbaglia troppo mentre ai giocatori della Reyer sono finiti dentro anche tiri apparentemente impossibili. Nel quarto parziale sono arrivati i titoli di coda. La Grissin Bon non può certamente aspirare ai play off».

Più morbido infine il giudizio di Luca Vecchi, il sindaco di Reggio che ieri non è mancato in via Guasco.

«Venezia, lo si è visto, è tecnicamente superiore, è una squadra d’alta classifica. Noi abbiamo retto bene per due tempi tenendo testa alla prima della classe, ma poi è arrivato il calo nel terzo e da quale momento la gara è finita», spiega. —

L.V.

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