«A Brindisi sarà dura ma la Grissin Bon ha voglia di riscattarsi»
Il giorno dopo la disfatta interna contro i campioni d’Italia di Venezia il vice allenatore Federico Fucà guarda alla trasferta di Santo Stefano
L’intervista
linda pigozzi
Leccate le ferite provocate dalla pesantissima sconfitta interna con Venezia, la Grissin Bon è subito tornata al lavoro.
Il calendario è incalzante e i biancorossi saranno impegnati la sera di Santo Stefano sul parquet di Brindisi. Non propriamente il campo migliore dove ripartire dopo una botta da 104 punti come quella rimediata in via Guasco dai campioni d’Italia in carica.
«Dopo una sconfitta sia lo staff sia i giocatori sono animati dal giocare il prima possibile un’altra partita - premette il vice allenatore Federico Fucà -. Avere la possibilità di scendere in campo già tra pochi giorni contro Brindisi, ci stimola tutti quanti a fare una partita di reazione e di voglia, per riprenderci dal ko di domenica contro Venezia».
Voglia di riscatto? Neanche da dire...
«La nostra voglia di riscatto è tanta - tiene a sottolineare Fucà - siamo scocciati perché abbiamo perso di più di 100 punti davanti al nostro pubblico, ma allo stesso tempo siamo consapevoli che abbiamo di fronte un duro ostacolo da superare e che dobbiamo lavorare per farci trovare pronti a Brindisi».
Gli avversari?
«Non affronteremo un’avversaria qualunque. Facciamo visita a un club che da tanti anni è ai vertici della pallacanestro italiana e anche quest’anno sta facendo un’ottima stagione. I nostri avversari vantano il secondo attacco del campionato per punti segnati e che fanno nella transizione e nella capacità di far punti in campo aperto, il loro punto di forza. In maniera banale sarà quindi fondamentale non far prender loro fiducia in campo aperto. Come fare? Partendo dal nostro attacco, cercando di giocare offensivamente in modo equilibrato, non regalando ai nostri avversari palle perse che non farebbero altro che stimolare il loro gioco. Affrontiamo il secondo miglior attacco del campionato che è anche il primo per produttività in campo aperto. Abbiamo voglia di rifarci, pur consapevoli che davanti ci troveremo un grosso ostacolo da superare».
Brindisi ha recentemente inserito Dominique Sutton, ala già vista in Italia a Trento e di conseguenza vecchia conoscenza di coach Buscaglia, andato a sostituire l’infortunato Kelvin Martin.
Non si parla, invece, di cambiamenti in casa Pallacanestro Reggiana.
«Il nostro compito, in quanto staff, è di andare in palestra e di far lavorare al meglio questo gruppo, cercando di limitarne gli errori in campo e di estenderne le qualità. Poi per queste cose non sono neanche la persona più adatta a parlarne», ammette il vice biancorosso. —
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