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Calcio serie C 

«È una Regia che entusiasma Questo è il risultato più bello»

Nicolò Valli
«È una Regia che entusiasma Questo è il risultato più bello»

Il presidente Luca Quintavalli traccia un bilancio della prima metà della stagione «Legittimo sognare perché questa squadra se la gioca alla pari con tutte»

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Se esistesse un Pallone d’Oro per le società, la Reggiana avrebbe tutte le carte in regola per presentare la propria candidatura. Il sodalizio granata in questi mesi ha infatti portato avanti un lavoro eccezionale culminato con il ripescaggio dai dilettanti ed il grande girone d’andata della truppa di Max Alvini. In attesa di ripartire con la seconda metà di stagione il presidente Luca Quintavalli traccia il bilancio di fine 2019, sognando un domani ancora migliore.

Presidente Quintavalli, in estate chi avrebbe pronosticato una Reggiana al terzo posto in classifica?

«Abbiamo sempre detto che la nostra intenzione è quella di costruire col tempo qualcosa di solido e questi risultati sono voluti, ma sicuramente non ci aspettavamo un rendimento così alto. I meriti di questa partenza sono da condividere con una città intera, dal comparto tecnico a quello economico passando per istituzioni e tifosi».

La concorrenza è numerosa e le avversarie agguerrite, ma si può sognare?

«Si deve sognare: io sono stato tra i dirigenti che più si è speso per il ripescaggio in Lega Pro, perché so quanto influisca la categoria nelle logiche sportive. Questo gruppo non è inferiore a nessuno e vuole confermarlo nel girone di ritorno, sapendo che le altre compagini dovranno fare qualcosa di importante per metterci sotto perché noi siamo molto tosti da affrontare».

Una grande squadra sul terreno di gioco. Quanto incide il lavoro dietro le quinte della società?

«Siamo 11 soci, proprio come i giocatori in campo. È una formazione che si è costruita pian piano, dove uno integra il lavoro dell’altro a seconda delle competenze. Ognuno di noi possiede un’azienda al di fuori del calcio, e questo modello di lavoro dovrebbe essere replicato anche in ambito professionale, poiché alla visione di un uomo solo al comando preferiamo una collaborazione reciproca».

Cosa ha significato l’ingresso in società di Amadei e Salerno?

«Hanno portato quell’esperienza calcistica che a tutti gli altri soci mancava. Siamo una grande famiglia disponibile anche ad allargarsi: se un domani dovesse infatti bussare alla porta una persona seria e disponibile a contribuire al progetto l’accoglieremmo volentieri…».

Attraverso il mercato di gennaio proverete a completare i tasselli mancanti in rosa?

«Il fatto di aver già ufficializzato il primo acquisto (Valencia) testimonia la nostra attenzione: ci vogliamo migliorare e non l’abbiamo mai nascosto, pur rispettando il budget stanziato».

State portando avanti molti progetti in ambito sociale. È quindi possibile conciliare il pallone con il l’aspetto educativo?

«Assolutamente, fare del bene ad altre persone aiuta anche il rendimento in campo, perché il giocatore percepisce che sta lottando per valori importanti. Stiamo sviluppando diverse idee, a partire dalla squadra di Quarta Categoria che ha avvicinato ai colori granata persone con disabilità. Ci sono poi altri discorsi come l’ultimo del crowdfunding, senza dimenticare lo stretto rapporto che coltiviamo con il vescovo e la curia. I risultati sportivi sono anche il frutto di queste iniziative».

Ogni tanto ripensa ai primi giorni dopo il fallimento?

«Sì, e la grande sorpresa è quella di aver fatto così tanto in così poco tempo, sempre tenendo sott’occhio le risorse. Nella mia carriera lavorativa mi è capitato di ricominciare da zero ma ci sono voluti anni per ritornare competitivi. In Reggiana stiamo invece vivendo un’esperienza che deve insegnare: abbiamo vissuto tante difficoltà ma ne siamo sempre usciti, grazie alla progettualità che ci spinge ad andare oltre l’ostacolo guardando al futuro. L’aspetto più importante è quello di aver riacceso l’entusiasmo, considerato che ogni domenica lo stadio è sempre più caloroso».

Ci conferma l’intenzione di raggiungere la serie B nel giro di 3 anni?

«Carmelo Salerno è stato chiaro e penso non ci sia molto da aggiungere: il nostro piano e la nostra ambizione ci spingono in questa direzione, provando a raggiungere la meta».

Vuole lanciare un messaggio alla tifoseria?

«Auguro a tutti i tifosi granata di trascorrere delle serene feste. Li ringrazio perché non ci siamo mai sentiti soli, e percepire la vicinanza di così tanti cuori ci spinge ad andare avanti con fiducia e determinazione. Buon 2020, e sempre forza Regia». —



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