Gazzetta di Reggio

Sport

Basket serie A, discontinua e debole in difesa: alla Grissin Bon serve la svolta

Adriano Arati
Basket serie A, discontinua e debole in difesa: alla Grissin Bon serve la svolta

La sconfitta di Brindisi addensa nuvole nere nell’orizzonte dei biancorossi. Solo Pesaro subisce più canestri: domani con Roma bisogna cambiare passo

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Nuvole nere. La nuova sconfitta Grissin Bon a Brindisi lascia con sé un alone di incertezze piuttosto gonfio. Non tanto per il risultato – Reggio non sarà l’unica a farsi male in Puglia contro questa Happy Casa – ma per la dinamica che ha portato al quarto tonfo nelle ultime cinque gare.

Il gruppo biancorosso continua ad avere brusche ed improvvise pause in cui l’intensità scende sotto zero, con risultati ben evidenti in difesa. Dal 17 novembre (il rientro dopo la pausa) ad oggi la Grissin Bon ha sempre concesso almeno 80 punti; se si allarga il discorso al girone di andata, solo in quattro occasioni gli avversari sono rimasti sotto quota 80. A oggi, quella reggiana è la seconda peggior difesa del campionato con 83.4 punti concessi di media, peggio fa solo la derelitta Pesaro. Inoltre, i biancorossi sono la squadra che subisce più canestri su assist, ben 18.3 per match, altro segnale che spesso ci sono spazi liberi che i passatori altrui sanno individuare senza fatica.

Il problema sta diventando evidente, questa squadra fatica a dare energia e dedizione con continuità, anche le buone fasi in difesa – e non sono mancate, anzi – vengono poi guastate dai momenti in cui le braccia si abbassano e i rivali arrivano sempre primi sui palloni vaganti.

Il conto si paga anche in attacco, dove spesso le qualità individuali sono comunque sufficienti per rimanere a galla. Non a Brindisi, però, contro una formazione di grandi atleti che ha dominato a rimbalzo togliendo seconde opportunità e possibilità di contropiede al gruppo di Buscaglia. E a difesa schierata, contro gente che tiene il primo palleggio e protegge l’area, non è facile neppure per Mekel.

Altra consuetudine, ormai, è la difficoltà a trovare coralità, in ogni gara qualche biancorosso si accende ma altri svaniscono nel nulla, facilitando non poco le scelte dei coach avversari. Altro discorso collegato è quello dei rimbalzi. I numeri sono poco allegri, Reggio è terz’ultima con 36.6 catturati per partita, e la combinazione con la porosità difensiva porta all’attuale momento cupo. I lunghi biancorossi stanno offrendo notevole continuità offensiva, ma la protezione del ferro continua a latitare.

Il calendario di questo mese non ha aiutato, è vero, però sia con Milano che con Treviso la squadra reggiana ha mostrato la capacità di giocarsela sino alla fine, prima di pagare gli ormai immancabili collassi. Con Trieste i due punti sono arrivati solo dopo essere sprofondati a meno 15. E Trieste, con tutto il rispetto, in questa fase non è proprio una schiacciasassi. Come ripetuto più volte da coach Buscaglia, manca sempre quel pezzettino in più necessario per completare l’opera. Ma dopo un girone quasi completato, è inevitabile qualche dubbio sulle possibilità dell’attuale gruppo di fare il fatidico salto verso l’alto.

Un aspetto positivo è dato dall’equilibrio che continua a regnare nella serie A.

Reggio è quart’ultima a quota 12 punti, ma sulla carta potrebbe ancora qualificarsi alle Final Eight. L’impresa è praticamente impossibile, sarebbero necessari mille incastri, ma lo scenario fotografa l’attuale fluidità. Un’occhiata, a ogni modo, è meglio darla anche al fondo. A parte la sperduta Pesaro ci sono Pistoia a 10 e Trieste a 6. Con entrambe il confronto diretto è al momento favorevole, anche se il ritorno sarà in trasferta. Il margine è decisamente tranquillizzante, e una mini-striscia positiva sarebbe sufficiente per rimettersi in scia ai play off.

Servono i risultati, ora, a partire dal match di domani contro Roma, una gara da vincere contro un gruppo di veterani molto pericolosi, guidati dalla vecchia nemesi Dyson e dal sempre produttivo Jefferson. Difesa e presenza sotto canestro sono necessarie, ancora una volta.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google