Gazzetta di Reggio

Sport

serie d 

Il Lentigione vola, il ds Biagini: «Il sintetico è un vantaggio»

Nicolò Valli
Il Lentigione vola, il ds Biagini: «Il sintetico è un vantaggio»

3 MINUTI DI LETTURA







Alberto Biagini è il direttore sportivo di un Lentigione che sta letteralmente volando. Reduce da tre vittorie consecutive ed in striscia positiva da ben sette turni, il collettivo rivierasco ha terminato il girone d’andata al quinto posto, ultimo gradino utile per agguantare i playoff. L’ex responsabile del settore giovanile granata fa il punto della situazione in casa gialloblù a pochi giorni dalla ripresa.

Biagini, un girone d’andata oltre le aspettative…

«La nostra ambizione ad inizio campionato era quella di disputare un campionato tranquillo e lontano dalla zona salvezza, ma il filotto di vittorie prima della sosta natalizia ci ha proiettato ai piani alti della graduatoria. Chiaramente siamo molto contenti del cammino di questa squadra, in un girone molto livellato e dove spesso sono i dettagli a fare la differenza, senza dimenticare che abbiamo dovuto sopperire alle assenze per infortunio di elementi fondamentali come Berni, Ferri e Caprioni».

Come andrà a finire il campionato?

«Il Mantova è costruito per dominare e vincerà il campionato. Dietro vedo molto equilibrio, il Fiorenzuola ha fatto per il momento meglio delle altre ma vedo diverse compagini attrezzate; anche le squadre più staccate dal treno playoff hanno infatti giocatori con qualità importanti. Nel ritorno sarà però tutta un’altra storia, complice anche il mercato che ha già visto diversi cambiamenti».

Da quando mister Notari si è seduto in panchina il Lentigione vola..

«Con Bobo Notari abbiamo trovato un equilibrio importante, viaggiando a due punti di media a partita. Siamo contenti del suo lavoro perché oltre ad essere un grande allenatore è stato in grado di portare quella serenità settimanale fondamentale per i risultati ottenuti».

L’utilizzo del “Camp Nov” di Sorbolo in sintetico vi ha agevolato?

«Il sintetico è un vantaggio enorme: ci permette di allenarci con regolarità senza fermarci. Il terreno di piccole dimensioni può facilitare le compagini che vengono a Sorbolo per chiudersi, ma a livello organizzativo la continuità d’allenamento non ha paragoni».

Sul mercato di gennaio farete qualcosa?

«Non ne abbiamo la necessità, abbiamo inserito recentemente Martino che ha giocato le ultime gare, e Burani come secondo portiere. Se dovesse succedere qualcosa sarà legato ad un’opportunità, piuttosto che ad un giovane di prospettiva».

Come vanno i ragazzi provenienti dalla Reggiana?

«Piccinini sta facendo veramente bene, ha segnato cinque gol e gioca con personalità. Nonostante la giovane età Matteo Rossi sembra già un portiere over: dimostra sicurezza e ha salvato spesso il risultato. Palmiero non giocava tanto inizialmente, poi con l’avvento di Notari ha trovato più continuità. Sanat paga la folta concorrenza nel suo ruolo, ma si sta integrando. Mi auguro nel corso della stagione ci sia spazio per tutti perché hanno talento».

E a livello generale che bilancio traccia?

«Positivo per tutti, a partire dal capitano Zagnoni che è un giocatore da serie C per arrivare all’asse portante della squadra composto da Scalini, Dall’osso, Barranca, Bernasconi e Bouhali».

Com’è il rapporto con la famiglia Amadei?

«Alfredo Amadei è il mio riferimento societario, ci sentiamo quotidianamente ed è molto vicino alla squadra. Romano Amadei passa a salutarci al sabato quando riesce, ha assistito a qualche partita e noi apprezziamo molto la sua presenza. Ora è concentrato sulla Reggiana, ma se trova il tempo ci raggiunge ed incita come un vero e proprio tifoso». —





Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google