«Per la B è una lotta a quattro In lizza c’è anche la Reggiana»
Per Magalini, ds del Vicenza capolista, il capitolo promozione è apertissimo «I granata sono la sorpresa di questo campionato, la Triestina la delusione»
Concluso il girone d’andata, in serie C è tempo di un primo bilancio stagionale.
Giuseppe Magalini, ex direttore sportivo granata due stagioni or sono, è l’artefice del Vicenza campione d’inverno e con lui tiriamo le somme di un campionato che si sta dimostrando tra i più combattuti degli ultimi anni specialmente per le posizioni di vertice.
Direttore Magalini, che giudizio possiamo dare al campionato dopo 19 giornate?
«Fino ad ora sono stati espressi i valori che mi aspettavo in estate. È un campionato particolarmente competitivo, con un forte bilanciamento verso l’alto, dove troviamo numerose squadre che corrono forte con una media punti molto elevata. In estate molte compagini si erano rafforzate e questo si sta vedendo ogni domenica in campo. Questa tendenza è evidente anche negli altri gironi ma soprattutto nel girone B al vertice la competizione è molto serrata, con 4/5 squadre che hanno già accumulato parecchi punti».
Qual è secondo lei la sorpresa più grande?
«Credo proprio che la cosa più sorprendente sia trovare così tante squadre al vertice con così tanti punti. Infatti troviamo una classifica spezzata in due. Tra le squadre non posso che nominare la Reggiana. Considerando da dove è venuta la squadra granata, l’organico a disposizione e le difficoltà incontrate è sorprendente vederli così in alto. Sicuramente stanno meritando quanto hanno conquistato finora, grazie al bel calcio messo in mostra, il migliore di tutta la serie C a detta degli addetti ai lavori, e alla determinazione messa in campo ad ogni giornata».
Detto della sorpresa, quale la delusione più grande?
«Se parliamo della prima metà della classifica, credo che possiamo vedere una Triestina che non sta rispettando i pronostici estivi. Lo scorso anno avevano sfiorato la promozione, ma nonostante un mercato estivo importante non sono riusciti a ritornare sui livelli dello scorso campionato. Guardando la seconda metà della classifica vedo un Gubbio che sta facendo più fatica di quanto mi aspettassi».
Considerando i tanti punti conquistati dalle prime della classifica nel girone d’andata, quale sarà la quota promozione?
«È una domanda a cui è difficilissimo rispondere. Naturalmente se la mia squadra riuscisse a fare altri 45 punti non credo ci sarebbero discussioni sulla promozione, ma bisogna considerare le difficoltà maggiori che riserva ogni anno il girone di ritorno. Nello scorso campionato la promozione arrivò con 19 vittorie in campionato, ma non credo che quest’anno saranno sufficienti. Il Vicenza ne ha già ottenute 14 ma ancora non c’è quel distacco dalle inseguitrici che ci si potrebbe aspettare».
Quali saranno le squadre che si giocheranno la promozione quest’anno?
«Per me la lotta promozione sarà ristretta a 4 squadre: Vicenza, Reggiana, Carpi e Padova. Ma non vedo una squadra in grado di andare in fuga, ma credo sarà una lotta punto a punto fino all’ultima giornata».
Tra qualche giorno si aprirà il mercato di gennaio, crede che potrà spostare gli equilibri che si sono creati fino ad ora?
«Personalmente spero che questa sessione finisca il prima possibile (ride ndr), da sempre il mercato invernale è pericoloso. Chi ha fatto bene fino ad oggi rischia di andare a rompere equilibri consolidati, ed in ogni caso fare molti movimenti a metà stagione non è mai un bene. Per le squadre di vertice credo sarà un mercato in cui i movimenti saranno pochi e mirati».
I tifosi reggiani la ricordano ancora con affetto, che augurio si sente di fare?
«Reggio mi è rimasta nel cuore, vorrei augurare un sereno Natale a tutti i tifosi, e fare un in bocca al lupo alla Reggiana per il campionato». —
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