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«Mai facile giocare al Bigi ma noi affronteremo la sfida con tranquillità»

R.B.
«Mai facile giocare al Bigi ma noi affronteremo la sfida con tranquillità»

L’esperto tecnico Bucchi arriva a Reggio con una squadra in fiducia Roma viaggia ben oltre le aspettative e ha sfiorato il colpo con la Reyer 

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l’intervista

Ad agosto c’erano dubbi sulla capacità della Virtus Roma di poter affrontare il campionato, invece la formazione capitolina ha dimostrato in questi mesi di poterci stare tranquillamente in categoria e pochi giorni fa ha addirittura sfiorato il colpaccio contro Venezia. Il coach Piero Bucchi arriva quindi al Bigi con una squadra in fiducia.

«Il nostro obiettivo è la salvezza - premette - quindi non posso che essere soddisfatto di come la squadra ha affrontato questa prima parte di stagione. Indipendentemente dal risultato al pala Bigi siamo in linea con le risorse disponibili e siamo sereni».

Ci presenti il suo roster.

«Abbiamo in Dyson e Jefferson i giocatori più attempati ma anche con più esperienza, poi ci sono giocatori come Baldasso, Kyzlink e Alibegovic che ci danno molta energia ma sono praticamente esordienti in serie A quindi alle volte non riusciamo ad essere costanti nel rendimento».

Giovanni Pini sarà l’ex di turno. Come valuta la sua stagione?

«Sta giocando molto bene, la serie A l’ha già provata e tra le qualità che apprezzo quando è in campo ci sono il senso della posizione e la capacità di leggere le situazioni. Riesce a dare un contributo concreto alla squadra non solo in campo ma anche fuori. Per questo l’ho voluto come vice capitano. Capisce le problematiche dello spogliatoio e mi da una mano a gestirle».

La Grissin Bon si troverà davanti uno dei suoi incubi peggiori: Jerome Dyson. E’ ancora il giocatore determinante che conoscevamo?

«Dyson è un giocatore di grande personalità che ha inciso sulle nostre vittorie. A Reggio lo conoscete bene avendolo incontrato più volte ai playoff. Ha qualche anno in più ma ha ancora fisico e talento per fare la differenza».

La caratteristica principale della sua Virtus?

«È una squadra pazza. Abbiamo preso una legnata da Brescia in casa e quasi vinto in trasferta con Venezia. L’incostanza è forse il nostro punto debole. Avendo tanti giovani, manca la capacità di restare sempre sul pezzo».

La caratteristica in positivo?

«La capacità di rialzarsi sempre e reagire, testimonia che abbiamo carattere».

Cosa teme della Grissin Bon?

«Reggio ha una buona squadra, un allenatore esperto e una grande tradizione. Buscaglia ha un roster fisico e una squadra di bravi passatori che sanno fare gioco. Giocare al Bigi non è facile».

Cosa chiederà ai suoi per vincere?

«Di giocare come abbiamo fatto con Venezia, di essere squadra sia in attacco sia in difesa».

Presto arriverà nella sua squadra un idolo dei reggiani, l’ex James White.

«Non l’ho incontrato e non so come stia atleticamente o fisicamente. Arriverà tra qualche giorno per problemi di visto ma so che si sta allenando per rimettersi in forma. Era fermo in questi mesi. Prenderà il posto di Moore che ha chiesto di andare dove potrà avere più spazio. Questa sarà la sua ultima partita con noi». —

R.B.

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