Gazzetta di Reggio

Sport

reggio emilia

reggio emilia

2 MINUTI DI LETTURA





7 JOHNSON-ODOMgiù il gettone, per citare lo speaker di giornata. Parte fortissimo, mette 7 punti in un amen e alza il ritmo. Dopo cambia registro e si dedica alla cucitura, regalando parecchi assist ai compagni. Alla fine risulterà essere fra i più solidi.

5.5 FONTECCHIOcontro Buford non ha un gran vantaggio fisico da sfruttare. Non è molto aggressivo, fatica a produrre punti, si rende utile come rimbalzista aggiunto e nei cambi difensivi.

7.5 PARDONprima partenza in quintetto bagnata da una gara notevole. Attivissimo, il rookie americano è sempre il primo ad arrivare come rimorchio in contropiede e pure in isolamento non sbaglia davvero quasi mai. Limita Jefferson per quanto sia possibile, con forza e intelligenza.

7 CANDItiene insieme la difesa, mettendo energia nei cambi e limitando i portatori di palla avversari. In attacco ha tanto spazio e trova punticini preziosi. Nei momenti buoni c’è sempre e non è una novità.

5.5 POETAnon è in un momento di grande brillantezza, ha poco spazio in cui fatica a trovar ritmo. La tripla di tabella quando le cose avrebbero potuto davvero piegar male, nel pieno della rimonta romana, è però è manna.

6 VOJVODA anche lui non è al massimo, è piuttosto evidente. La guardia ungherese non è in fiducia e non riesce a crearsi i suoi spazi. Contro Roma però ha il grand emerito di lottare sempre e di riuscire a porta a casa falli e liberi preziosi. Dietro patisce la stazza superiore di uno come Buford.

I6.5 OWENSin difesa viene spesso usato come ala forte e se la cava, pur patendo l’abilità perimetrale di un lungo come Amr Alibegovic. Non viene particolarmente coinvolto dai compagni di squadra, quando riceve al ferro è una garanzia.

8 UPSHAWacciaccato ma non si direbbe da quanto mostrato in campo nell’ultima sfida del 2019. Dopo il buio di Brindisi, l’ala statunitense risponde con un vagone di energia e di aggressività. Genera contropiede da solo, troneggia a rimbalzo e trova i cesti decisivi, quando le cose avrebbero potuto girare a favore degli ospiti capitolini.

6 MEKELin autogestione, e giocando ogni tre giorni è inevitabile. Si prende solo i tiri che deve, porta a casa tanti falli. Il regista israeliano ex NBA perde però tanti palloni (gridano vendetta soprattutto quelli nel finale di gara) a volte esagerando in creatività, e come già visto in altre occasioni durante questa prima parte della stagione, in difesa non è proprio impenetrabile.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google