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Stachezzini al primo bilancio «Ho ridato fiducia al gruppo i play off sono alla portata»

Riccardo Bellelli

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Sei vittorie su sei gare e ritorno nella zona play off. È questo il ruolino di marcia di Franco Stachezzini sulla panchina della Spal Correggio. Subentrato a stagione in corso, il neo coach ha subito ottenuto i risultati sperati: «È stato un inizio positivo, non ho stravolto nulla del lavoro precedente, ho solo fatto alcune correzioni e ho trovato dei ragazzi aperti ai cambiamenti. Ho avuto la fortuna di raccogliere subito i frutti del mio lavoro».

Su cosa ha lavorato in particolare?

«Sulla transizione offensiva e sul ridare fiducia ai giocatori in loro stessi, fiducia che mi sembrava fosse scesa un po’ negli ultimi tempi».

Quale obiettivo si è dato?

«Io punto a fare il massimo, a vincere più gare possibili, senza fare troppi calcoli. La società mi ha chiesto una salvezza tranquilla».

I play off sono una meta alla vostra portata?

«Da quello che ho visto e dalle informazioni raccolte sugli altri avversari direi di sì. Ci sono 2-3 squadroni, ma gli altri sono alla nostra portata. Sarebbe una bella soddisfazione per me e per i ragazzi giocarsi almeno un turno. Dovremo però lavorare duro perché basta una piccola flessione in una classifica così corta per scivolare fuori dai play off e una flessione mi aspetto che arrivi. Dovremo essere bravi a recuperare subito dopo».

Vorrebbe anche arrivare davanti a Novellara?

«Non mi interessa molto, non sento questa sfida avendo lavorato con loro. Anche i giocatori dopo la sconfitta nel derby erano dispiaciuti per i due punti persi e per la prestazione sottotono, non per aver perso contro Novellara».

C’è una costante nelle ultime vittorie?

«Il bel gioco e il gioco di squadra. Tutti i ragazzi segnano 8-10 punti e riusciamo a colpire i punti deboli dei nostri avversari. Aggiungo anche la difesa che è un nostro marchio distintivo. Contro la Fortitudo abbiamo rimontato da -15 grazie a quella».

I suoi propositi per il 2020?

«Continuare così. Sono tornato ad allenare una squadra senior dopo anni e vorrei costruire la base per un bel futuro. Vedo ragazzi che più avanti possono darci delle belle soddisfazioni. Ho detto ai giocatori la mia filosofia: se perdi ma hai dato tutto, vuol dire che l’avversario era più forte. Se esci con del rammarico, allora vuol dire che non hai fatto tutto il possibile». —





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