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Virtus Roma

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6 ALIBEGOVICuna continua danza fra luci ed ombre. È fra i pochi a far canestro, si allarga bene sul perimetro aprendo l’area con lucidità. Pure nel pitturato sa farsi trovare pronto per le ricezioni. Molto nervoso, finisce spesso per esagerare e per farsi risucchiare lontano dal cuore del gioco in difesa.

5.5 RULLO chiamato in causa per far riposare Dyson e per dare un minimo di equilibrio, non sporca particolarmente ma neppure porta un grande contributo alla causa, esclusa una bella bomba dal palleggio.

5 DYSONRoma vive e muore con lui. Nel primo tempo è abulico, non attacca mai e pasticcia pure sul perimetro. Quando l’antico incubo del pala Bigi si accende, si trascina i compagni con sé ma finisce nuovamente per perdersi fra nervi testi e qualche forzatura di troppo, prima di autoeliminarsi coi falli nel finale della partita.

7.5 BALDASSOgiù il cappello. Cerca di dare equilibrio ad una squadra che spesso appare imbambolata, quando capisce che c’è bisogno di punti inizia a guardare il canestro con continuità, guadagnando una marea di falli e tirando da fuori con grande efficacia. Si fa sentire pure a rimbalzo e sulle linee di passaggio. E’ l’ultimo a mollare.

5.5 PINIunico cambio affidabile vicino al ferro, non fa mancare l’impegno né l’attenzione vicino al ferro. Pure troppo, perché finisce fuori per falli con soli 13’ di utilizzo, perdendosi i lunghi avversari in un paio di occasioni. La sua parte, l’ex Pallacanestro Reggiana, comunque cerca sempre di farla.

5.5 JEFFERSONserata complessa, braccato sin dal primo momento. Pardon gli toglie le consuete ricezioni, lui si incarta spesso sulla linea di fondo e in scarichi poco lucidi. Qualche buono sprazzo, e tanto impegno a rimbalzo, ma non è decisamente abbastanza.

6.5 BUFORDa lungo l’unico a fare canestro. Si crea spazio con il fisico e con movimenti intelligenti e monetizza ogni occasione con le sue mani educatissime. Alla lunga finisce per pagare lo sforzo, sbaglia qualche tiro da fuori aperto e dietro non morde.

6 KYZLINKprimo tempo dannoso, sbaglia tutti i palloni che gli passano fra le mani, e Roma arranca. Nella ripresa si risveglia, mette dinamismo, trova i suoi consueti canestri e accende la rimonta.



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