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«Con intensità e consistenza combatteremo la Fortitudo»

Linda Pigozzi
«Con intensità e consistenza combatteremo la Fortitudo»

Buscaglia, coach della Grissin Bon, sulla sfida al pala Dozza: «Pensiamo a giocarcerla, per la Final8 si vedrà a fine gara»

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REGGIO EMILIA. «La Final Eight di Coppa Italia? C’è per noi come per tutti, figuriamoci per la Fortitudo che gioca in casa, in un giorno oltretutto per loro molto particolare».
Nel presentare il derby della via Emilia di domani sera contro i bolognesi, il coach Maurizio Buscaglia rifiuta di catalizzare tutta l’attenzione sulla finale di Coppa Italia che si giocherà a Pesaro dal 13 al 16 febbraio.
Classifica (e risultati) alla mano, a Reggio un successo domani sera al pala Dozza potrebbe non essere sufficiente. Ma non è ancora tutto perduto.

«Ci sono sedici, diciotto o venti possibili combinazioni di risultati - ammette Buscaglia - . Noi dobbiamo pensare a fare una partita consistente, singolarmente e di squadra, che dia continuità e risposte sul lavoro che stiamo facendo quotidianamente. Poi, quando suonerà la sirena, guarderemo cosa abbiamo fatto e come è la situazione».

«La conclusione del girone d’andata è sempre un primo bivio della stagione - rimarca il coach -. Come abbiamo sempre detto, le prime otto partite per entrare nel campionato con un team rinnovato, le seconde otto per dare un’identità alla squadra, dare una linea al team. L’identità c’è, ma non è ancora abbastanza. La consistenza cresce, ma non è ancora abbastanza, per cui queste otto partite ci danno un’idea di quello che dobbiamo fare per entrare al meglio nel girone di ritorno».

Prima di quello, c’è però la sfida contro la Fortitudo.
«È una partita molto difficile. Affrontiamo un team esperto, che gioca in un campo che già di base è molto difficile e che contro di noi avrà una sua atmosfera particolare, ragion per cui sarà importante mettere in campo grande durezza mentale oltre che tecnica. Dobbiamo cerca di correre, di lavorare bene in difesa, stare attenti alle loro capacità tecniche e alla loro esperienza in campo: i nostri avversari sanno perfettamente cosa fare, dove andare e come leggere la difesa. L’intensità con cui noi giocheremo questa partita sarà certamente una chiave. Questi 40’ ci daranno una indicazione sullo stato di salute mentale e tecnica della nostra squadra in vista della seconda parte della stagione».

«La Fortitudo - insiste Buscaglia - è una squadra composta da atleti che conoscono molto bene il campionato, sanno giocare insieme. Ha atletismo in certi ruoli, tecnica in altri e una grande esperienza, con capacità di letture importanti. Non lo scopro certo io...Credo che da quel punto di vista, l’attenzione difensiva rispetto alle caratteristiche individuali. Dobbiamo riuscire a non farli giocare con fluidità: penso che l’intensità con cui giocheremo la partita, sarà la chiave».

Al pala Dozza la F può rivelarsi particolarmente ostica.
«È un team che mette in campo centimetri, stazza e anche conoscenza del campo, visto che sanno anche come mettersi. Noi il discorso della fisicità lo dobbiamo affrontare con intelligenza. È chiaro che dobbiamo essere bravi a lavorare come team nei punti in cui, per caratteristiche nostre, paghiamo un po’, trovando più risposte dalla difesa di squadra. Tante volte siamo anche bravi globalmente nel pensiero di ciò che dobbiamo fare, ma dovremo essere più forti, più attenti e più bravi nelle responsabilità individuali». —
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