Casalgrande Padana all’assalto della Coppa La pivot Franco: «Un tabù da sfatare»
CASALGRANDE. La serie A1 di pallamano femminile riprenderà solo l'11 gennaio, ma le squadre di massima serie torneranno in campo già nell'imminente fine settimana: in programma c'è la prima fase di Coppa Italia.
Il triangolare che coinvolge la Casalgrande Padana si disputerà al Pala Laghetto di Bressanone: stasera dalle ore 19 le biancorosse affronteranno le padrone di casa altoatesine, sotto la direzione arbitrale di Gianna Merisi e Alexandra Bascau. Domattina, con inizio alle ore 10, sarà quindi la volta di un derby fuori porta: la formazione di Matteo Corradini sfiderà la Suncini Ariosto Ferrara, con arbitri Bassan e Bernardelle. L'agenda terminerà domani sera: il duello tra Bressanone e Ferrara scatterà alle 18. In palio c'è l'accesso alla finale a 4 di Coppa, che si giocherà a Siena il mese prossimo: si qualificherà la prima classificata di ciascuno dei tre gironi, ma verrà anche ripescata la miglior seconda. «Purtroppo non siamo al completo - spiega Francesca Franco, pivot della Casalgrande Padana - Elisa Manzini assente per motivi di lavoro, mentre Marianna Orlandi non può scendere in campo a causa dell'infortunio alla caviglia. D'altro canto, il resto della squadra è schierabile e davvero motivato: in Coppa Italia non abbiamo mai ottenuto grandi risultati, e ora c'è una buona occasione per cercare di sfatare questo tabù».
Quanto all’avversario di turno, la Franco ha le idee chiare: «Bressanone occupa il secondo posto in campionato, e si tratta di una squadra eccellente in ogni zona del campo - prosegue - Noi proveremo ugualmente a piazzare la sorpresa, giocando senza alcun patema. Parlando invece di Ferrara, a ottobre l'Ariosto ha espugnato il Pala Keope superandoci soltanto nei minuti finali: la Coppa ci dà quindi una gratificante e fattibile opportunità di riscatto. In entrambe le sfide, serviranno ovviamente dei tangibili miglioramenti rispetto a ciò che abbiamo evidenziato in questi mesi - rimarca la pivot biancorossa - Dovremo sfruttare con più efficacia la seconda fase e il gioco in velocità, senza dimenticare di aumentare la compatezza dell'azione difensiva». —
N.R.
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