La Modula ha rialzato la testa ma il coach Scorziello non vuole cali di tensione
Fino ai primi di dicembre, la Modula Casalgrande si era fatta notare soprattutto per le sconfitte: ben 10, nell'arco delle prime 11 partite. Tuttavia, le ultime tre gare del 2019 hanno portato ossigeno puro ai pallamanisti biancorossi: dopo il pareggio casalingo contro la corazzata Ambra Poggio a Caiano, l'organico allenato da Daniele Scorziello si è imposto sia a Nuoro sia in casa contro Chiaravalle. Così, Enrico Giubbini e soci hanno raggiunto quota 7 nella classifica del girone B di serie A2: ora la Modula è quartultima, e la zona retrocessione si trova alla rassicurante distanza di 5 lunghezze.
«Siamo una neopromossa dalla B, e il nostro gruppo si presenta molto simile a quello dello scorso anno - sottolinea Scorziello - ll campionato di A2 ha richiesto un balzo in avanti notevole, sia dal punto di vista dell'efficacia tecnico-agonistica sia per quanto concerne il carattere: sulle prime ne abbiamo sofferto parecchio, ma il lavoro svolto con costanza e dedizione sta finalmente iniziando a dare i primi risultati».
Più nello specifico, che cosa è veramente cambiato nel modo di giocare della Modula?
«Innanzitutto, credo che vada elogiata la tenuta psicologica da parte dei nostri ragazzi. Dopo tanti ko, sarebbe stato facile lasciarsi prendere dallo sconforto e dalla rassegnazione: tuttavia noi ci siamo tenuti ben alla larga da questo rischio, esprimendo una tenacia sicuramente degna della seconda serie. Ora che abbiamo preso confidenza con l'A2, sappiamo esprimerci con maggiore efficienza e soprattutto con più tranquillità: all'inizio soffrivamo parecchio il nervosismo, ma si tratta di un problema che siamo riusciti man mano a limitare».
Viceversa, quali sono gli aspetti che andrebbero migliorati ancora? Dove risiedono i difetti da correggere con maggiore urgenza?
«La zona retrocessione si trova a distanza di sicurezza, ma ciò non rappresenta affatto un valido motivo per dormire sugli allori: davanti a noi ci sono altri 14 confronti, e dunque la graduatoria continua a prestarsi a molti sconvolgimenti sia in positivo sia in negativo. Senza dubbio, è necessario migliorare la gestione dei frangenti più delicati delle varie partite: inoltre ora abbiamo il compito di effettuare dei precisi miglioramenti in attacco, soprattutto per quanto concerne l'efficacia nelle conclusioni dai 6 metri».
Voi tornerete in campo il 18 gennaio, ospitando al Pala Keope il Parma: si tratta di una pretendente ai play off, che al momento occupa il 4° posto in graduatoria. Un ostacolo arduo, non crede?
«Senza dubbio sì, ma in questa A2 di ostacoli semplici non ce ne sono affatto. Sarà necessario ripartire con forza dalla vittoria più recente, quella in casa contro Chiaravalle: anche se i marchigiani sono penultimi in classifica, si tratta di 2 punti che non erano per nulla scontati. Per giunta, in tale occasione siamo riusciti a prevalere nettamente su un'avversaria che ha nella combattività un proprio autentico tratto distintivo: ciò deve autorizzarci a nutrire ulteriore ottimismo in vista del futuro».
Come si presenta la vostra infermeria?
«Mattia Ferraguti si è ristabilito, e peraltro ha disputato l'ultima gara del 2019 con Chiaravalle: Marco Giubbini invece è ancora infortunato, e dovrebbe tornare schierabile a febbraio». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
