Il Puma Varone ruggisce e stoppa le voci di mercato «A Reggio sto benissimo»
Il 2020 di Ivan Varone inizierà con un turno di squalifica: il mediano capace di segnare fin qui 7 reti (oppure 6, chiedere a Martinelli) dovrà saltare la sfida con il Ravenna, la seconda in tutta la stagione.
Il “puma” allontana le voci di mercato che lo riguardano: «In tutta la mia carriera non mi sono mai trovato così bene come a Reggio. Il sogno mio e di tutti è quello di arrivare in Serie A un giorno, magari con la Reggiana. Già da quest’anno proveremo a vincere il campionato». Un plauso all’impianto di gioco allestito da Alvini: «Pratichiamo un calcio innovativo che fa venire fuori le qualità di tutti. In campo ci troviamo a memoria ci divertiamo sempre. A volte sembra che non fatichiamo neppure perché giocando sempre noi la palla diventa tutto più semplice».
Chi domenica potrebbe rischiare di esserci, con tanto di numero 10 sulle spalle è il nuovo acquisto granata Valencia che ieri era al seguito dlela Reggiana anche se non è sceso in campo. Indossare la maglia numero 10 che fu di Alessi e di tanti altri campioni prima di lui non è certamente un compito semplice. Da quando “Beppe” ha appeso gli scarpini al chiodo quasi un lustro fa c’è chi ci è riuscito bene, chi un po’ meno: in questa stagione l’onere, se così lo si può ancora definire, è finito sulle spalle di Rodriguez fino a quando il cubano non ha deciso di sposare la causa dell’Audace Cerignola in Serie D. Ora quell’uno e quello zero almeno fino a giugno saranno stampati sulla schiena di Juan Manuel Valencia, primo rinforzo invernale che è stato presentato ieri a margine dell’amichevole con il Como alla quale non ha preso parte.
«Per me non è un peso - dice il ventunenne colombiano nella sua prima intervista in maglia granata - conta di più il giocatore che indossa la maglia piuttosto che il numero scritto dietro - ha confessato il centrocampista classe ’98, arrivato in prestito dal Bologna dopo 6 mesi senza fortuna a Cesena - Sono qui perché volevo trovare spazio. Mi ritengo un ragazzo umile, spero di essere protagonista in campo con la Reggiana. ho dribbling e potenza fisica. Il mister vuole che giochi da trequartista: a me piace proiettarmi in avanti, quindi penso che mi troverò bene. A chi mi ispiro? A Pogba. Dicono che con il mio modo di giocare un po’ gli assomiglio. Qualcuno mi chiama anche con il suo nome - ammette sorridendo il neo granata - Io però sono Valencia e basta». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
