La Regia si gode solo Venturi Casco alla Cech e zero gol subiti
Finisce con un pari a reti bianche l’amichevole con il Como: ma a preoccupare è l’infermeria granata sempre sold out
L’ultima uscita della Reggiana era datata 15 dicembre dello scorso anno. I granata battevano il Padova e si lanciavano al terzo posto della classifica. Sono passati venti giorni da quella vittoria e il test di ieri contro il Como è stato certamente utile alla truppa di Alvini per riassaporare il profumo dell’erba di gioco e ritrovare le misure sul campo contro un avversario di pari categoria. Ad una settimana dalla ripresa del campionato che vedrà arrivare, domenica, al Città del Tricolore, il Ravenna, il test contro i lariani non regala troppi spunti e palpiti al numerosissimo pubblico (527 paganti) che ha riempito le tribune del Torelli di Scandiano.
Partiamo dall’infermeria, certamente il reparto più frequentato di questo inizio anno. Fuori i soliti Lunetta e Scappini, entrambi alle prese coi percorsi di recupero, si aggiungono alla lista Radrezza (febbre), Costa (problema muscolare), Voltolini (acciaccato), Favale (problemi alla caviglia) e Narduzzo (menisco ko). Rimandato anche l’esordio di Valencia. Il colombiano non è stato chiamato nemmeno in panchina per dargli maggiore tempo di integrarsi nel gruppo e nelle dinamiche tattiche del campo.
Con queste premesse, mister Alvini fa di necessità virtù e schiera dall’inizio quella che per almeno otto undicesimi sarà la formazione che affronterà il Ravenna tra sette giorni. Vale a dire Venturi tra i pali (con tanto di caschetto alla Petr Cech), difesa a tre composta da Spanò, Espeche e Martinelli, centrocampo denso composto da Libutti, Staiti, Rossi, Varone (che non ci sarà domenica, per squalifica) e Zanini, mentre in attacco chance dal primo minuto per Brodic a fianco di Marchi. Inizialmente in panchina Rozzio e Kirwan, squalificati per il match contro i romagnoli.
Lungi da noi il recitare la cronaca delle (poche) azioni da gol che hanno contraddistinto il match. Sottolineiamo l’esordio di Venturi tra i pali, sei mesi dopo quell’incidente in allenamento che gli costò il ricovero all’ospedale per trauma cranico.
Da raccontare il buon inizio degli ospiti, che tra le larghe maglie della difesa granata non proprio registrata a dovere, trovano buoni spunti per calciare verso la porta senza trovare il bersaglio e nemmeno i guantoni di Venturi. Tra i granata, propositivo Zanini sulla corsia mancina e un Varone che senza cambi giocherà tutti i 90 minuti.
Nella ripresa arrivano le sostituzioni che addormentano il match, pur lasciando discretamente alto il livello agonistico. Il Como pressa alto e Ganz sfiora la rete in un paio di occasioni, mentre da sponda granata è Kargbo a divorarsi le palle gol più ghiotte. Finisce 0-0, dopo il triplice fischio decretato dalla giacchetta nera reggiana Michele Delrio. —
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