La Grissin Bon sul mercato alla ricerca di un leader
La caccia scattata già qualche giorno prima dell’esclusione dalla Final Eight L’allenatore Maurizio Buscaglia non sarebbe al momento in discussione
Un trascinatore. Un giocatore che possa prendere in mano il team quando la situazione si fa calda. Questo è ciò che manca alla Grissin Bon, rimasta dolorosamente fuori dalla Final Eight dopo la dolorosissima sconfitta rimediata domenica sera al pala Dozza.
Nella bolgia del “Madison” di piazza Azzarita a esultare è stata la Fortitudo volata dritta alla finale di Pesaro di Coppa Italia addirittura da sesta.
E sulle tavole del pala Dozza s’è avuta conferma di ciò che già da tempo si sapeva. Che alla Grissin Bon, cui il talento di certo non manca, a mancare è un trascinatore. L’uomo di carattere che, con leadership ed esperienza, accenda anche i comprimari e li riesca a far rendere per ciò che realmente valgono,
Già nei giorni precedenti la caduta contro la Effe, il ds Alessandro Frosini aveva iniziato a sondare il mercato per cercare un giocatore dalle caratteristiche caratteriali tali da poter fare la differenza.
In buona sostanza, si sta cercando l’uomo giusto a prescindere dal ruolo e solo nel momento in cui sarà individuato si ragionerà su eventuali uscite. Al momento - da quanto rimbalza - il mercato non offrirebbe profili su cui approfondire il discorso, ma il club resta alla finestra aspettando eventuali tagli dei team impegnati nelle coppe o l’occasione giusta anche fuori dai confini europei.
Per raggiunti limiti di budget, come era già emerso le scorse settimane, un eventuale ingresso dovrebbe necessariamente coincidere con una uscita e tutto ciò rende decisamente più complicata ogni possibile operazione.
Al momento il tecnico Maurizio Buscaglia non sarebbe in discussione, anche se ovvio da lui ci si aspettava di più.
Ritornare dopo due stagioni alle Final Eight di Coppa Italia era uno degli obiettivi stagionali del club e averlo fallito ha lasciato in tutti l’amaro in bocca.
Aver cullato per più di due quarti del derby con la Effe, l’illusione di poter tornare in grande stile fra le magnifiche otto che, dal 13 al 16 febbraio prossimo, si giocheranno la Coppa Italia a Pesaro, ha reso ancora più traumatico il risveglio. Un successo al pala Dozza avrebbe regalato qualificazione e settima piazza.
La sconfitta nel derby della via Emilia lascia infatti la Grissin Bon a 14 punti, a una vittoria del gruppo che di vittorie ne ha conquistate 8, con le quali la formazione reggiana avrebbe potuto giocarsi il passaggio alla Coppa Italia grazie alla classifica avulsa.
Un peccato, visto che domenica le cose s’erano messe benissimo per i biancorossi.
Il ko della Reyer Venezia nell’arena della Leonessa Brescia, l’inattesa vittoria di Cantù al Forum contro l’AX Milano e il successo in trasferta di Varese sul campo della Treviso di Menetti avevano messo le condizioni per un arrivo con cinque squadre a 16.
Espugnando il pala Dozza, Poeta e soci avrebbero così messo insieme qualificazione e settimo posto. Quella che sarebbe potuta essere una notte da sogno, s’è invece trasformata in un incubo insonne.
Con Reggio fuori, a Pesaro se la giocheranno Virtus Bologna - campione d’inverno - Sassari, Brescia, Milano, Cremona Fortitudo, Brindisi e Venezia.
I campioni d’Italia sono passati proprio grazie al successo dei bolognesi di Martino. Ai quarti di finale se la vedranno con la Virtus, Milano affronterà Cremona, mentre nel lato opposto del tabellone la Sassari del coach Pozzecco come seconda affronterà Brindisi, scivolata in settima posizione a causa della classifica avulsa.
In attesa di trovare sul mercato il proprio leader, Reggio ripartirà dal girone di ritorno con l’anticipo di sabato sera (palla a due alle ore 20) con Brescia.
Al Bigi la Grissin Bon si presenterà quasi certamente con l’assetto attuale, ma un segnale forte di reazione dopo quel secondo tempo di tormenti di Bologna sarebbe bene fornirlo comunque. Al di là di quello che verrà. —
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