Niente scossa per il Milan in crisi Numeri e gioco condannano Pioli
«Ibrahimovic non è il salvatore della patria», ammoniva Stefano Pioli alla vigilia della gara pareggiata per 0-0 contro la Sampdoria domenica pomeriggio a San Siro. Qualche ora più tardi, nel dopo partita, il tecnico sottolineava: «È mancata qualità, il risultato è deludente». E ad essere delusi sono anche e soprattutto i dirigenti del Milan che avevano scommesso sull’allenatore parmigiano ad ottobre per mettere fine al ciclo di Marco Giampaolo ingaggiato a sua volta in estate per tirare una riga sul passato. Al netto delle intenzioni, quello che conta adesso è l’oggi del Milan, una squadra deludente nei risultati e nelle prestazioni. E, al momento, senza soluzione, sono i numeri a metterlo in evidenza: Pioli, arrivato 11 giornate fa per dare un’impronta differente alla gestione del gruppo rispetto al Milan di Giampaolo, non è ancora riuscito nell’intento. La media punti è, infatti, 1,29 quella del tecnico abruzzese, 1,18 per l’attuale allenatore. Se i dati di Giampaolo non facevano sorridere, quelli di Pioli sono demoralizzanti per l’ambiente e per i tifosi, che domenica sera attraverso i social hanno invitato l’allenatore a lasciare libera la panchina. Non la pensano così al Milan, anche se la delusione è palpabile. Dar loro torto è complicato. Sono 13 i punti fatti da Pioli in 11 gare, contro i 9 raccolti da Giampaolo nelle prime 7 giornate, 12mo posto in classifica con 22 punti.
Nella sostanza, il tecnico di Parma chiamato per ridare vitalità alla squadra poco è riuscito a fare: da ottobre a oggi il Milan non ha mostrato miglioramenti in quanto a cattiveria agonistica, con giocatori fisicamente ma non mentalmente in campo. Niente, insomma, è migliorato con Pioli al comando. Dal suo avvento sono dieci i gol segnati e 15 quelli subiti per un totale stagionale di 16 reti fatte e 24 incassate.
male davanti e dietro
Un numero, quest’ultimo, che ne fa una delle difese più colpite con un capitano, Romagnoli, incapace di guidare il reparto tanto da rischiare gli Europei in favore di Acerbi. Se il reparto arretrato non funziona, quello offensivo aspettando Ibra non va meglio. Il Milan non segna da 3 gare. Chi avrebbe dovuto far gol, Piatek, è in una crisi senza fine. Il polacco, infatti, strapagato lo scorso gennaio 35 milioni, è sul mercato. Su di lui West Ham, Aston Villa e Bayer Leverkusen, con i primi in netto vantaggio sulle altre concorrenti. Costo? 32 milioni. —
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