Gazzetta di Reggio

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il re delle minors 

Il comitato regionale Fip ha reso omaggio alla leggenda Simone Cervi

Adriano Arati

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Un grande inchino per la leggenda delle minors.

Ieri il comitato regionale della Fip, la Federazione Italiana Pallacanestro, ha pubblicato sui propri canali social un omaggio al reggianissimo Simone Cervi, «probabilmente il più forte giocatore a non aver mai giocato in Serie A».

Un mostro di tecnica offensiva che per quasi trent’anni ha dominato ad ogni livello, dalle giovanili sino alla B2, accumulando primati su primati come realizzatore, sempre legatissimo al Cavriago. L’unica esperienza altrove non lo ha portato lontano, a Rubiera, giovane e brillantissimo sesto uomo della B2 dell’epoca.

Da tre anni si diletta negli amatori Csi, e la sua squadra - in cui hanno militato vecchi compagni come Colla e il parente Giovanni Cervi, papà di Riccardo - ha vinto tutto, letteralmente, ottenendo il titolo nazionale Csi. Per trent’anni è stato uno spauracchio regionale, temuto, da avversarsi rigorosamente fatti a fette con movimenti da maestro in penetrazione, in post basso, con il caratteristico terzo tempo in corsa da tre metri e pure, quando c’era bisogno, dall’arco dei tre punti. Il tutto condito da tranquillità e serietà, senza abbandonarsi a pose da fenomeno che al contrario di tanti altri avrebbe potuto permettersi.

«Passava inosservato prima della palla a due. Fisico non troppo tonico, ginocchiera, portamento da semi-pensionato, la capacità di non far capire a nessuno in che ruolo giocasse. 1 metro e 85 all'incirca».

Una leggenda, appunto, che la Fip ha voluto ricordare con testimonianze di avversari e con un bel racconto che ha ottenuto commenti e condivisioni in tutto il mondo emiliano-romagnolo della palla a spicchi. L’unico grande rimpianto collettivo è il mancato salto in serie A, nonostante alcuni provini con Pallacanestro Reggiana, fra l’altro la società del suo datore di lavoro: completati gli studi, Cervi è entrato come ingegnere proprio alla Landi Renzo, riuscendo a lungo a conciliare trasferte di gioco e professionali. —





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