Con Brescia ultima chiamata per la Grissin Bon
Nell'anticipo di sabato sera è chiesta una reazione ai biancorossi dopo il ko con la Fortitudo
REGGIO EMILIA. Ultima chiamata. Se il finale con la Fortitudo è stato il punto più basso toccato sinora dall’ottovolante Grissin Bon, questa sera con Brescia la squadra biancorossa ha finalmente l’opportunità per dare risposte a domande sempre più pressanti sull’identità e la forza dell’attuale gruppo.
L’appuntamento è alle 20 di sabato sera al Bigi per una gara tutto tranne che facile, contro una formazione in grande spolvero e di alto valore.
Uno specchio rovesciato di Reggio, sino ad ora: coach Esposito ha messo insieme tanti attaccanti di livello creando un collettivo solidissimo, in cui la fisicità e la dedizione si uniscono alle qualità individuali.
I numeri non mentono. Brescia si è qualificata alla seconda fase di Eurocup, è terza solitaria in campionato, vanta il quarto attacco con 83 punti di media e la seconda miglior difesa, con soli 73.6 punti subiti. Inoltre, è la migliore della serie A per rimbalzi concessi, solo 33.6. Il tutto senza appoggiarsi ad una sola stessa, ma anzi valorizzando tanti elementi in crescita.
Abbass è vicino al salto vero e Laquintana sta diventando uno dei migliori play di rottura italiani. Ad ancorare il gruppo, i veterani Vitali e Moss e il centro Cain, impressionante esempio di concretezza ed efficacia.
La montagna da scalare appare alta, ma Reggio ha comunque tutte le qualità per far soffrire la difesa bresciana e per pareggiare l’atletismo altrui. Senza contare le motivazioni personali.
Come trapelato in settimana, la società guarda al mercato e la sfida con la Germani potrebbe essere l’ultimo valzer per l’attuale rosa biancorossa.
Troppi alti e bassi, troppe sofferenze difensive e fasi di buio nero hanno portato i dirigenti a cercare alternative; per evitare rivoluzioni grandi e piccole, l’organico di oggi deve dare delle risposte, e deve letteralmente darle oggi. Contro una formazione sinora così compatta, la priorità sarà ancora una volta quella di ridurre al minimo i cali di tensione. Brescia, ancor più che la Fortitudo, è decisamente in grado di approfittare delle debolezze avversarie per scavare un solco non più colmabile. E può farlo sia correndo, sia affidandosi ai tiratori che al gioco interno, grazie alle letture di Vitali e all’intelligenza delle varie stelline.
La Grissin Bon dovrà prima di tutto evitare di farsi schiacciare da Cain vicino al ferro e dovrà poi riuscire a mettere pressione su Vitali. Impresa non facile, contro i due metri del regista bolognese, l’unico biancorosso adatto allo scopo appare ancora una volta Leo Candi. Anche sul fronte lombardo, un po’ di gente avrà spinte extra. La guardia Warner sembra vicina al taglio e l’ex reggiano Silins, arrivato per sostituire l’infortunato Horton, ha per ora un contratto a gettone che magari aspirerebbe a prolungare. Anche lui aveva problemi fisici, ma dovrebbe aver recuperato, un’altra arma per Esposito.
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