Mister Antonioli garantisce «Zamparo farà bene è un attaccante generoso»
L’allenatore parla delle insidie della ripresa del campionato dopo la sosta «In queste partite le sorprese possono sempre capitare»
«Sono contento per Zamparo e per la Reggiana perché è tornato un giocatore che ha fatto benissimo. Luca è generoso, un attaccante completo che sa far salire la squadra». Parola di Mauro Antonioli, che in serie D ha dovuto ringraziare spesso la vena realizzativa dell’attaccante di Latisana. L’ex mister granata, ora alla Fermana, si sente di dare un consiglio: «Zamparo va sfruttato nella maniera giusta, dà il meglio di sé quando si verticalizza mentre negli spazi stretti può fare fatica».
Domani il campionato riprende e Antonioli mette un guardia da un’insidia. «Dopo venti e passa giorni di assenza dall’impegno ufficiale- dice l’ex allenatore di Reggiana e Ravenna- bisogna stare attenti, occhio alle distrazioni, in queste prime partite non escludo sorprese, anzi». Una facile lettura vorrebbe che il cuore di Antonioli batta più per il giallorosso, a Ravenna ha vinto un campionato e conquistato una salvezza, ed il cervello per il granata, visto che la squadra di Foschi è una diretta concorrente della sua Fermana nella bagarre per il mantenimento della categoria. Ma non è così. «È vero che egoisticamente spero in una vittoria della Reggiana, ma il cuore non fa differenza, io sono stato benissimo in entrambe le realtà, ho ricordi positivi di tutte e due le esperienze, a dispetto di quello che si possa pensare mi sono lasciato in ottimi rapporti con la dirigenza della Reggiana, giudico buono il lavoro fatto anche lì».
Le insidie maggiori alla ripresa?
«Ritrovare il ritmo partita, sicuramente si rischia di pagare qualcosa a livello fisico e mentale, per questo, ripeto, occorre grande concentrazione».
Il Ravenna ha chiuso l’anno in tono minore, una sola vittoria nelle ultime 7 uscite, tanto che la società ha decretato il silenzio stampa peri tesserati, dall’altro pare fare meglio in trasferta, ha vinto anche a Trieste e Padova, c’è una spiegazione?
«A livello di risultati è un poco in difficoltà, ha vanificato un discreto periodo, probabilmente si trova meglio quando può agire di rimessa, sfruttando gli spazi, la sosta può averlo favorito, perché di solito gioca maggiormente a chi non sta benissimo».
Sul mercato ha già provveduto a 3 innesti, Zambataro, Caidi e Shaha Mawli, li conosce?
«Caidi sicuramente, è un difensore esperto con tante partite in categoria, soprattutto a Teramo, Zambataro è un esterno che ha fatto anche qualche partita in B nel Padova, cresciuto nel settore giovanile dell’ Atalanta e questo è quasi un marchio di garanzia».
La Reggiana rischia di avere ben 6 titolari, tra squalifiche ed infortuni, ai box, quanto possono incidere le assenze?
«Quelle incidono sempre, la Reggiana ha dimostrato di poter sopperire a quelle di Lunetta e Scappini, ha una rosa di qualità assai valida, certo che sei assenze sono tante, forse più per la mancanza di valide alternative in panchina, ma per me resta comunque favorita».
Di contro potrebbe esserci il debutto di Venturi, che lei conosce bene...
«Sono contentissimo che si sia ripreso, lo stimo umanamente e tecnicamente, mica è un mistero che volevo portarlo alla Reggiana, pur con tutto il rispetto che merita Narduzzo».
Quanto può cambiare nelle gerarchie il mercato?
«Bisogna stare attenti a scegliere bene non solo sotto il profilo tecnico, ma anche degli equilibri in campo e nello spogliatoio, il discorso vale soprattutto per chi sta facendo bene, a volte la smania di andare a toccare qualcosa rompe gli ingranaggi del giocattolo, può fare più male che bene, poi se vai a prendere giocatori di categoria superiore devi essere sicuro che sappiano calarsi nella nuova realtà, comunque qualcosa può determinare, anche in peggio, vedi il Sudtirol che ad esempio ha perso Morosini». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
