«Ci manca la cattiveria ma non tutto è da buttare»
L’esterno Leo Candi è stato il più positivo nel match contro la Germani «Anche se la classifica non è delle migliori, noi vogliamo risollevarci»
È il più giovane ma Leonardo Candi è in questo momento il leader tecnico della Grissin Bon.
Complice anche le deludenti prestazioni di chi sulla carta era incaricato a fare la differenza prendendosi le maggiori responsabilità, l’esterno bolognese del ’97 si guadagnato partita dopo partita il supporto e la fiducia della tifoseria. Nella sconfitta con Brescia, Leo è risultato infatti ancora una volta tra i più positivi, mettendo sul parquet energia ed intensità e provando a dare la scossa ai suoi, oltre ad un’applicazione difensiva differente da buona parte della comitiva biancorossa.
«Volevamo a tutti i costi ottenere i due punti - afferma Candi tornando al match di sabato sera- ma purtroppo non siamo riusciti a conquistare il successo. Complimenti a Brescia perché ha disputato una grande partita: sono una squadra forte e stanno vivendo un ottimo momento di forma. Non era facile e abbiamo pagato la loro spallata, ma siamo stati bravi a ritornare sotto nel finale. In quel frangente abbiamo avuto anche la palla del possibile -1 con la tripla fallita da Vojvoda, ma ci è girato male qualche episodio per rimetterci definitivamente in carreggiata».
Contro i lombardi è arrivato il quarto ko nelle ultime cinque partite e la crisi non accenna a passare, ma quello che preoccupa maggiormente è la tenuta caratteriale di Poeta e soci, incapaci di reagire ai momenti di difficoltà e in piena crisi d’identità.
Nel dopo partita anche il ds Alessandro Frosini ha accusato l’atteggiamento della sua squadra, non abituata a mettere il corpo e quindi costretta spesso a soccombere nei duelli fisici.
«Il momento non è dei migliori- ammette Candi- contro i biancoazzurri abbiamo lavorato meglio rispetto alle precedenti prestazioni, ma ci manca quella cattiveria necessaria per tornare alla vittoria. Come ogni sportivo lavoriamo per vincere, fa parte del nostro lavoro, ma in questo momento l’unica cosa che possiamo fare è quella di tornare in palestra e lavorare ancora più duramente».
All’orizzonte la trasferta di sabato con Trento, in quella che è stata per anni la casa del coach Maurizio Buscaglia: un campo mai facile.
Il penultimo posto non è infatti poi così lontano con le dirette concorrenti che si stanno rinforzando, anche se Candi non vede il bicchiere completamente vuoto.
«In questi giorni ci prepareremo per l’importante partita di Trento - chiude - sperando di tornare a sorridere. La classifica ovviamente la guardiamo e sappiamo che non è bella: quello che posso dire è che siamo tutti sulla stessa lunghezza d’onda nel tentativo di risollevarci. Non va però dimenticato che fino a dieci giorni fa eravamo in lizza per la Final Eight di Coppa Italia, quindi non tutto è da buttare», conclude l’esterno. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
