Salerno e il sogno della serie B: «La Reggiana deve crederci»
Tanti spunti di ottimismo dopo la vittoria di domenica con il Ravenna. «Ma nel girone di ritorno sarà dura, chi deve salvarsi gioca col coltello tra i denti»
REGGIO EMILIA. «Il recupero dei nostri tre infortunati è l’acquisto migliore del mercato di gennaio». Il socio della Reggiana Carmelo Salerno il giorno dopo la bella vittoria casalinga con il Ravenna per 3-1 si gode soprattutto il ritorno in campo di Stefano Scappini e Gabriel Lunetta e il debutto di Giacomo Venturi.
Con il Ravenna la partenza è stata un po’ impacciata e nel primo tempo i romagnoli meritavano di più.
«Il Ravenna ha fatto una bella partita e tra l’altro l’ha preparata benissimo. Sono venuti ai nostri allenamenti. Anche giovedì quando era a porte chiuse abbiamo visto una persona vicino alla rete che poi si è allontanata. In gara ci siamo accorti, da quello che dicevano, che erano a conoscenza di quello che avremmo fatto sui calci di punizione...».
Una partita più impegnativa del previsto o ve lo aspettavate?
«Nessuno si è stupito. Doriano Tosi e Massimiliano Alvini erano particolarmente preoccupati perché il ritorno in campo è sempre difficile. Inoltre il tecnico è consapevole che nel girone di ritorno giocare con chi deve salvarsi sarà ancora più difficile».
Come con l’Imolese, avversaria di sabato.
«Esatto. Sarà proprio da queste partite, dove gli avversari giocheranno con il coltello tra i denti, che dovremo dimostrare di essere migliorati rispetto all’andata, dove abbiamo perso punti proprio con le ultime».
Dopo il girone d’andata è difficile continuare a dire che non si punta alla promozione.
«Io mi sono sbilanciato fin dal mio arrivo. Dobbiamo continuare a sognare, pur sapendo che ci sono squadre che hanno speso il triplo e che si rinforzeranno anche in questo mercato».
Il mercato della Reggiana è chiuso?
«Il direttore Tosi è stato bravo a intervenire subito. Abbiamo fatto quello che serviva, dunque resta solo la questione della lista dei sei giocatori da mettere a posto. Le altre invece faranno acquisti fino all’ultimo».
Primo posto possibile?
«Il Vicenza è a cinque punti e dunque, con umiltà, dobbiamo continuare a crederci».
Domenica allo stadio c’erano più di seimila persona. Un buon numero.
«Tutta la città deve stringersi intorno a questa squadra ed esserne orgogliosa. Se pensiamo che era in D l’anno scorso ed ora se la gioca con le altre corazzate, è davvero qualcosa di importante. Servirà il calore del pubblico soprattutto nei momenti di difficoltà».
La forza di questa Reggiana?
«Un gruppo compatto, che si mette al servizio di un maestro di calcio come Alvini».
I granata hanno recuperato due punti su Vicenza e Carpi, che domenica si sfideranno...
«Pensiamo a noi, poi si vedrà». —
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