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Bianchi si dimette dalla presidenza In lizza anche il reggiano Dalla Salda

Adriano Arati

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Anche il manager reggiano Alessandro Dalla Salda potrebbe essere in corsa per la presidenza della Lega Basket Serie A.

Ieri mattina a Milano si è svolta un’assemblea di Lega nel corso della quale l’attuale presidente Egidio Bianchi si è «dichiarato disponibile a mettere a disposizione il suo mandato (in scadenza il prossimo ottobre contemporaneamente alla approvazione del bilancio della stagione 2019-20) con modalità e tempi da definire».

Si apre quindi la strada alla successione e anche l’ex ad della Pallacanestro Reggiana, dopo la fine dell’esperienza con la Virtus Bologna, rientra fra i nomi in lizza. La concorrenza è ricca, va detto, e vi sono profili con sponsor importanti alle spalle.

Le manovre non si annunciano nemmeno molto semplici.

Le società hanno chiesto a Bianchi di rimanere in carica «sino alla nuova nomina» e in contemporanea hanno votato all’unanimità «l’insediamento di una commissione composta da Virtus Bologna, Olimpia Milano e Dinamo Sassari che dovrà individuare il profilo del nuovo presidente da presentare alla assemblea e, al contempo, affrontare le tematiche più urgenti sul tavolo».

Quali? Si parte «dal nuovo bando per i diritti audiovisivi del prossimo triennio sino alla modifica dello statuto per renderlo più adeguato, con particolare riferimento alla governance di Lega, alle rinnovate esigenze che i club hanno individuato nel corso della stessa assemblea».

Il “triumvirato” raccoglie le tre società più solide e potenti del basket italiano odierno, che insieme dovranno trovare un nome in grado di convincere l’intera assemblea.

Non una banalità, dopo lunghissimi mesi di contrasti interni e gli interventi della Fip, che ciclicamente ricorda come sia la Federazione a dover assegnare le deleghe per la gestione del massimo campionato.

Bianchi per ora si occuperà dell’ordinaria amministrazione ma è comunque “commissariato” sulle decisioni pesanti, visto che sarà la commissione a ragionare sul bando per i diritti audiovisivi – e relative entrate ai club – e del futuro assetto di governo e gestione della Lega stessa. Le questioni più importanti saranno quindi in mano alla commissione Milano-Virtus-Sassari, che dovranno cercare sia una quadratura sui diritti sia un nome che trovi una maggioranza fra gli attuali 17 associati. —





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