Gazzetta di Reggio

Sport

Il nuovo volto dei granata 

Tra recuperi e nuovi arrivi Alvini ha il lusso della scelta e una rosa più competitiva

Roberto Tegoni
Tra recuperi e nuovi arrivi Alvini ha il lusso della scelta e una rosa più competitiva

3 MINUTI DI LETTURA







Facendo la giusta tara dell’avversario, che comunque ha impensierito e non poco la retroguardia granata rischiando più volte di andare al gol ma di fatto graziando Venturi e compagni, la Reggiana che è scesa in campo domenica è una squadra da leccarsi i baffi.

Non parliamo del gioco, che come un diesel ha impiegato tempo per farsi apprezzare e chiudere la contesa. Puntiamo dunque la lente d’ingrandimento sul ventaglio di scelte che ad oggi, alla ripresa del campionato, è tornato a disposizione di Massimiliano Alvini.

Tenendo conto delle illustri assenze – quelle degli squalificati Rozzio, Kirwan e Varone che sabato torneranno a disponibili –, il tecnico di Fucecchio per la prima volta intravede la possibilità di avere a disposizione l’intera rosa che in estate aveva costruito assieme al direttore Doriano Tosi.

Fatta eccezione per Andrea Costa, il cui infortunio è da valutare, e per Davide Narduzzo, che andrà sotto i ferri ma che sarà certamente ben sostituito da Venturi e Voltolini, il mazzo da cui Alvini può pescare le sue carte è certamente molto interessante e non lascia molti alibi al tecnico toscano.

In questo senso si leggano i cambi effettuati da metà ripresa in poi nella partita di domenica contro il Ravenna. A cavallo del secondo tempo, infatti, Radrezza e Marchi hanno lasciato il posto ai nuovi arrivi Valencia e Zamparo. Il primo ha già mostrato, in parte, che ha piedi e voglia giusti per cercare la giocata importante, a dire la verità, talvolta anche con troppa cocciutaggine.

Pochi minuti dopo è toccato a Lunetta e Scappini fare l’ingresso in campo sostituendo Kargbo e Favalli. Dal rettangolo di gioco, l’atalantino e l’ex Cittadella mancavano rispettivamente da tre mesi e mezzo e da due mesi. Di fatto due nuovi acquisti che si aggiungono ai tre ingaggi del marcato invernale (non dimentichiamo Favalli, dal Catanzaro) e a Venturi.

Molto più semplicemente, dal trio Radrezza-Marchi-Kargbo, in pochi minuti si è passati ad un altro terzetto di un certo spessore: Valencia-Zamparo-Scappini. Tre cambi che non possono che far godere il tifoso granata. Alvini adesso può scegliere. Scegliere per davvero, non tanto per dire. E non è più costretto a far giocare i granata fuori ruolo.

Ecco, questa situazione di estrema opulenza tecnico-tattica è una vera e propria novità per Alvini. Facendo i dovuti scongiuri, il trainer granata si ritrova a dover gestire la miglior situazione che possa capitare ad un allenatore di calcio. L’onere-onore degli obiettivi che si sono sensibilmente alzati sono una diretta conseguenza dell’ampliarsi della rosa. Ora la panchina è decisamente più lunga, anche per tirare la volata alla serie B diretta. Ma serviranno continuità di risultati e qualche caduta del Vicenza. Certamente, in caso di playoff, la rosa granata sarà ancor più competitiva di quanto fatto vedere nel girone di andata. —





Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google