Mercato, Grissin Bon ancora alla finestra è Gael Mekel la chiave per ogni operazione
Il playmaker è stato frenato fino ad ora dai problemi fisici Solo la sua partenza potrebbe liberare risorse importanti
Nessuna offerta sul piatto. A oggi il mercato della Grissin Bon è completamente fermo, la società non ha fatto nessuna proposta formale a nessun giocatore, nei giorni scorsi sono stati fatti diversi sondaggi interrotti però sul nascere, senza che il discorso diventasse serio. Allo stesso tempo, sul tavolo di Pallacanestro Reggiana sono arrivate tante suggestioni da parete di procuratori.
Nella realtà, la situazione è statica ed è anche difficile immaginare qualche mossa in tempi rapidissimi. Uno scenario che riporta all’attuale assetto e alle attuali sofferenze. Molti dubbi finiscono per ricadere su Gal Mekel, il playmaker israeliano grande colpo del mercato estivo. Non a caso gli sforzi più decisi sul mercato nelle scorse settimane erano quelli diretti verso Chris Wright, un regista ben noto a Reggio capace di dare energia e impatto atletico. Il giocatore si è confermato di qualità tecniche superiori oltre che un professionista serio, ma sinora non ha potuto garantire grande continuità né impatto atletico e difensivo adeguati. Il problema rimangono i guai fisici con cui convive praticamente da settembre, fastidi muscolari nella zona inguinale presenti sino dall’avvio di una preparazione iniziata a singhiozzo e proseguita con diverse pause forzate. Pure un lieto evento come la nascita del figlio non ha aiutato su questo fronte, perché per l’occasione Mekel è comprensibilmente tornato a casa per una settimana perdendo ulteriormente ritmo. Si parla poi di un atleta con una carriera notevole alle spalle e di conseguenza richieste economiche di un certo spessore. È difficile dire che il rendimento individuale di Mekel sia stato insufficiente, anzi in diverse occasioni ha deciso positivamente alcuni match. Le costanti sofferenze fisiche vanno però a pesare in difesa e nella possibilità di lavorare con continuità; per una squadra che sinora ha scontato più di tutto la mancanza di continuità ed intensità, non è il massimo. Il discorso, per altri versi, può essere duplicato anche per Johnson-Odom, senza però le questioni sanitarie da considerare. La posizione di Mekel a oggi funziona da “tappo”. Difficile, per questioni di budget, fare grandi investimenti in regia senza trovare una soluzione alternativa per il regista israeliano liberando così risorse. Allo stesso tempo, le precarie condizioni fisiche non aiutano eventuali corteggiatori: il giocatore è un regista di livello superiore, come pochissimi visti nella storia reggiana, ma nessun club di fascia alta vuole rischiare su un elemento con problemi sanitari, considerando il tasso di atletismo di Eurocup ed Eurolega. È un gatto che si morde la coda. E ora? Nell’attuale stasi si va avanti con questo assetto. Arduo sperare che – senza una sosta prolungata – Mekel possa ritrovare la piena forma atletica e l’ipotesi di un intervento sul mercato rimane aperta. Con molta attenzione anche alle guardie e ai lunghi. Nel frattempo, nulla vieta che il play risolva da solo un altro paio di gare, con la classe e l’intelligenza che ha nelle mani e nella testa.
A proposito di mercato, cambio di casacca per Riccardo Cervi. Nella giornata di ieri il centro reggiano ha rescisso il contratto con Varese ed è passato a Trieste. —
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