Gazzetta di Reggio

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coppa italia: gli ottavi 

La Juve passa a ritmo di tango È Higuain-Dybala la coppia gol

Gianluca Oddenino

Con Cristiano Ronaldo a casa per una sinusite, si scatenano le punte argentine Tutto facile per la squadra di Sarri che dilaga contro l’Udinese imbottita di riserve

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Uno spettacolo in puro HD. La Juve diverte e si svaga in una notte gelata di Coppa Italia che si infiamma per i fuochi d’artificio sparati senza sosta. Profuma di sarrismo la facile vittoria sull’Udinese: il 4-0 non vale solo il pass per i quarti, stasera i bianconeri scoprono se giocheranno contro Roma o Parma tra 6 giorni, ma è anche uno spot su quel che può fare la squadra di Sarri. Al netto di avversari rinunciatari fin dalla formazione (2 soli titolari confermati dal tecnico Gotti: Sema e Nuytinck), la Juve ha sfoderato gran possesso palla (61%), ottima velocità sugli esterni, 611 passaggi completati, un infinito tiro al bersaglio (10 tiri in porta) e poi la magia del tango ballato dalla coppia Higuain-Dybala. Lo Stadium, quasi esaurito, è impazzito di gioia per le giocate di un 4-3-3 dove mancava Cristiano Ronaldo (prima convocato e poi spedito a casa per una sinusite), ma non lo show di un tridente che ha servito il poker con Douglas Costa a incantare sulla sinistra, Dybala a fare il n. 10 applicato (oltre che il capitano) e Higuain il centravanti vecchio stile.

Non a caso la partita è stata sbloccata dai due argentini, che si intendono a occhi chiusi e per la 3ª volta stagionale (su 7 partite da titolari) hanno segnato insieme. Dopo 8 minuti la Joya ha spedito Higuain in porta con un grande assist (provvidenziale la chiusura di Opoku) e dal successivo angolo il Pipita ha tentato un gol in semirovesciata. Gli applausi veri, però, sono arrivati al 16’ per l’1-0 nato da una prolungata triangolazione tra i due attaccanti: Dybala dopo la slalom ha servito l’assist sul filo del fuorigioco che Higuain ha trasformato in gol. Tutto bello e tutto semplice, anche perché la Juve chiude i conti al 25’ con il rigore procurato dalla mezzala Bernardeschi (fallo del portiere in uscita sul filtrante di Higuain) e trasformato da Dybala. Una gran parata di Nicolas, con la collaborazione del palo, invece nega la gioia del primo gol stagionale di Bentancur al 41’.

Nella ripresa il copione non cambia, anche se l’Udinese schiera Lasagna per l’inconsistente Teodorczyk. Dopo appena 9 minuti la Var annulla per fuorigioco la doppietta di Higuain e così il 3-0 lo firma Dybala al 13’ con un tiro a giro di sinistro, su assist del Pipita, che sembrava un colpo alla Sivori per quanto era scenografico ed efficace. La Joya, poi, ha lasciato a Douglas Costa il rigore fischiato al 17’ per un fallo di mano di Nuytinck: un atto di generosità che va a braccetto con i due gol di una partita che conferma ancora una volta quanto sia fondamentale questo Dybala nella Juve di Sarri. Anche per questo motivo va superato lo stallo sul rinnovo contrattuale, mentre è sempre più netta la bocciatura di Emre Can: il tedesco non ha giocato neanche nella Juve B e Sarri ha preferito far debuttare Pjaca. La sua storia bianconera è agli sgoccioli. —



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