Si riposa Ibra, segna Piatek Milan ok col bomber in bilico
Non c’è posto in questo Milan per Suso e Paquetà. Per Piatek chissà. I rossoneri, senza Ibra in campo, passano ai quarti di finale di coppa Italia grazie al successo per 3-0 contro la Spal, il cui tecnico Semplici, dopo l’ennesima sconfitta, appare sempre più in bilico. Ora per la squadra di Pioli c’è il Torino che non sarà un avversario morbido come ieri sera gli estensi (si giocherà martedì 28 in trasferta). Oltre al passaggio del turno per l’undicesima volta consecutiva dal 2008, la gara di coppa ha detto tanto sul Milan che verrà.
Nonostante il gol per l’1-0 (non segnava su azione dal 20 ottobre) e l’assist per la rete del 2-0 messa a segno da Castillejo, Piatek è fuori dai piani del tecnico parmigiano, al pari di Suso e Paquetà. Per l’attaccante polacco non mancano gli estimatori. Sul rossonero hanno messo gli occhi l’Aston Villa, il West Ham, il Tottenham e il Bayer Leverkusen: tutte interessate, ma nessuna offerta è soddisfacente per Casa Milan, i cui dirigenti chiedono 30 milioni circa. Al momento l’addio del numero 9 è in stand by e dopo la buona prova contro la Spal, Pioli potrebbe decidere di tenerlo come riserva. Una posizione che il polacco ha ricoperto sabato a Cagliari. «Ibra e Chris? Nel calcio tutto è possibile, ma si deve provare. Chris si fa trovare sempre pronto e il fatto che giochiamo con le due punte apre ad altre scelte e ad altre possibilità», ha affermato Pioli a fine gara.
Sulla lista degli esuberi per far cassa c’è anche Paquetà. Al 10 della Selecao, che conta 14 presenze e 1 assist in questa stagione, neanche il cambiamento in panchina con Pioli al posto di Giampaolo ha cambiato vita: era e resta sul mercato. Nei mesi scorsi per lui si era fatto vivo il Psg di Leonardo. Al momento non ci sono passi avanti, la società di Elliott da tempo ha fissato il prezzo: 30-35 milioni. Più facile che il brasiliano venga ceduto durante il mercato estivo. Così come Suso avvisato lunedì scorso di essere cedibile. Lo spagnolo, fischiatissimo all’ingresso in campo al posto di Castillejo, con Pioli ha messo insieme 6 partite su 11 con un costante rendimento al di sotto della scorsa stagione. Si sono interessate la Roma (ormai a posto con Politano) e il Lipsia.
Al netto del mercato, per il Milan ci sono note positive che arrivano dalla serata. La prima sono i 32mila spettatori a San Siro, un numero importante considerando il fatto che Ibra non è sceso in campo e che negli anni passati il numero nelle serate di coppa Italia variava dalle 5 alle 6 mila presenze. La seconda gemma è Theo Hernandez. In gol per il 3-0 e sempre sostanzioso in tutte le apparizioni, è capocannoniere del Milan. «Abbiamo indirizzato bene la partita, abbiamo avuto intensità e aggressività», l’analisi di Pioli. —
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