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il tecnico biancorosso 

«La Grissin Bon deve essere specchio del club e della città»

Linda Pigozzi
«La Grissin Bon deve essere specchio del club e della città»

In piena preparazione del match a Trento, Maurizio Buscaglia fa il punto «Abbiamo preso decisioni per semplificare le cose e trovare più durezza»

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«Abbiamo preso delle decisioni. Abbiamo cercato di semplificare le cose. Stiamo seguendo alcune regole fisse, in modo da assimilarle e diventare più compatti».

Cosciente che il momento non sia dei migliori, per risultati e per gioco espresso, il coach Maurizio Buscaglia lascia passare forte e chiaro un messaggio: che la Grissin Bon non ha smesso un solo instante di lavorare per saltar fuori dal tunnel.

«Siamo concentrati su noi stessi», la premessa del tecnico che, ancora una volta, ribadisce: «Ci aspettano sfide molto complicate, quella con Trento è solo la prima e noi stiamo lavorando ogni giorno per cercare di migliorare in consistenza, compattezza e fisicità».

Consistenza - e pure durezza - la squadra in realtà non ha mai mostrato di averne tropps. Mai in modo continuo, a esser precisi.

E domani Trento non farà sconti ai biancorossi.

«Trento ci metterà alla prova dal punto di vista fisico - ha tenuto a chiarire Buscaglia -. Il nostro atteggiamento mentale dovrà essere più duro. Se su questo aspetto facciamo fatica a livello di attitudine e solamente con il lavoro quotidiano possiamo migliorare ».

Al di là del momento di acclarata difficoltà, la sfida di domani alla BLM Group Arena avrà un sapore tutto particolare per il coach della Grissin Bon. Trento è la piazza dove il tecnico ha spiccato il volo, dando tanto e ricevendo a sua volta tanto.

Da quanto rimbalza, sia club sia tifosi gli riserveranno un’accoglienza speciale.

«Sarà speciale tutte le volte che affronterò l’Aquila - ammette -. Non sarà mai solo una singola partita. Sono sicuro che è una cosa che mi accompagnerà per sempre. Al di là della condivisione tecnica e di quello che abbiamo fatto insieme, stiamo parlando proprio di un periodo della mia vita. Sarà particolare e bello, ma solo fino alla palla a due, dopo di che sarò solo concentrato sulla mia squadra».

Se Reggio arriva alla sfida intristita da due dolorosi insuccessi, Trento mercoledì sera ne ha presi in casa 25 dal Partizan di Trinchieri in una gara delle Top 16 d’Eurocup virtualmente chiusa già all’intervallo.

Certo, il Partizan è team di alto livello e in campionato per i bianconeri il discorso è ben diverso. Domenica l’Aquila è uscita vincente dal mai facile campo di Pistoia grazie a un trentello di Ale Gentile.

«Trento - spiega Buscaglia - ha cambiato pelle, ma resta una formazione che ha dei canoni e dei punti di riferimento ben precisi che vengono dal percorso fatto in questi anni. A questa base sono stati fatti degli aggiustamenti per adattarli alla nuova linea. È una squadra solida che forse si trova qualche punto in meno ma soltanto perché è condizionata dall’impegno in Europa. In coppa sta facendo davvero molto bene: ha raggiunto la Top 16 e sappiamo bene cosa significhi. In campionato arriva da due trasferte vinte con Varese e Pistoia (le due gare sono state inframezzate dalla caduta interna per mano della Virtus capolista, ndr). Da parte nostra dovremo tenere la guardia doppiamente alta».

Dopo la caduta interna con Brescia, il club per bocca della presidente Ferrarini ha rinnovato piena fiducia al coach.

«Siamo in contatto quotidiano - rivela -. Il lavoro di tutti noi è finalizzato affinché la squadra sia specchio del club e della città».—







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