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Razzoli verso Wengen Papà Antonio è carico «Smettere? Giuliano non ci pensa proprio»

L.V.
Razzoli verso Wengen Papà Antonio è carico «Smettere? Giuliano non ci pensa proprio»

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REGGIO EMILIA. Continua l’avventura dello sciatore reggiano Giuliano Razzoli nella Coppa del Mondo di slalom.

Dopo Adelboden, dove non è riuscito ad entrare nel novero degli ammessi alla seconda manche, è rientrato in Italia per allenarsi con la squadra azzurra in Val d’Aosta ma oggi stesso torna in Svizzera per l’appuntamento di domenica a Wengen, un’altra pista prestigiosa. Come ha accettato il mezzo passo falso di domenica scorsa? Lo abbiamo chiesto a suo padre, il suo primo maestro sugli sci.

«Sì – ammette papà Razzoli – ha ammesso di non stare andando forte. Possono esserci diverse ragioni e lui le sta studiando: gli sci, il fondo innevato, lui che non va più forte come prima? Mi ha detto solo che domenica ci riprova». Aggiungiamoci l’età; in fondo Giuliano ha già compiuto, lo scorso dicembre, i 35 anni. Ovvio che non è “vecchio”, ma per battersi nella elite mondiale è un elemento che può farsi sentire.

«Smettere? Andare in pensione? Lui non ci pensa minimamente. Lo sa che prima o poi dovrà “cambiare mestiere”, ma è una cosa che non rientra fra i suoi programmi in tempi ravvicinati. E’ un discorso che si potrà fare più avanti. Ora continua a gareggiare: lui si diverte». In effetti il “Razzo” resta fra i primi 30/35 slalomisti più forti al mondo.

E fra poche ore verificherà le sue condizioni – che dal punto di vista atletico sembrano ottime – misurandosi in uno slalom speciale che è la quarta fatica di gennaio; altre due si svolgeranno a fine mese in Austria.

Le due manche saranno trasmesse in diretta da Eurosport e Rai Sport alle 10.15 e 13.15. Una nuova verifica del suo stato di forma. —

L.V.

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