Miracolo cercasi per la Grissin Bon nell’anticipo sul campo di Trento
Durissima trasferta per il team del grande ex Buscaglia Nessuno stravolgimento nel roster biancorosso
Tocca ripartire, fra cartoline del passato, brusii di mercato e una classifica che non ride.
Reduce da 45 giorni in cui ha ottenuto solo due vittorie contro sei sconfitte, la Grissin Bon sale questa sera a Trento (palla a due ore 20, diretta solo streaming su Eurosport Player) per vedersela contro l’avversaria di tante battaglie dell’ultimo decennio, in Italia e in Europa. Dal punto di vista emotivo, quella odierna sarà inevitabilmente la gara più complicata dell’anno per coach Buscaglia, che per la prima volta torna da avversario a Trento in una gara ufficiale. Difficile, impossibile probabilmente, trattenere tutti i ricordi di un legame durato oltre dieci anni che ha portato tecnico e società dalla B sino alle finali scudetto e alle semifinali europee. Chissà che il tumulto interiore di Buscaglia e dell’ambiente trentino non sia la scintilla giusta per riportare la Grissin Bon alla vittoria dopo un periodo che definire complesso è riduttivo.
La pressione si è alzata, è chiaro, e per l’attuale gruppo ormai queste sono le ultime occasioni per rimanere integro. E per svoltare la stagione.
Trento non è il campo più semplice, la Dolomiti non è l’avversaria più friabile, ma non è neppure un monolite senza crepe. La formazione di Brienza ha avuto un cammino ondivago in campionato, pagando il grande sforzo in Eurocup, e ha dovuto cambiare pelle più volte prima di trovare un equilibrio. Adesso si trova in un buon momento, trascinata dall’energia e dalle mani dolci di Ale Gentile, Craft, Blackmon e Kelly; nelle ultime settimane Pascolo e Mian hanno dato segnali di vita, mentre ieri si è consumato il divorzio con il deludente King.
Per molti versi, è rimasta una squadra alla Buscaglia, con tanti atleti capaci di correre e di spaziare fra più ruoli, in grado di alzare e abbassare i quintetti in base alla necessità e di andare vicino al ferro anche con gli esterni. Sinora, poi, Gentile ha offerto un rendimento notevole, sfruttando al meglio il proprio enorme potenziale e donando a Brienza una prima punta affidabile. L’altro realizzatore è Blackmon, tiratore creativo ma ondivago, e pure il lungo Kelly ha forza e tecnica per far male in tanti modi. Discorso simile per il centro Knox, letale all’andata. Il motore rimane Aaron Craft. Il play Usa guarda poco il ferro, in compenso garantisce forza e impatto in difesa, a rimbalzo e come generatore di contropiedi. Un brutto cliente per i registi biancorossi, sinora in difficoltà contro avversari potenti.
La Grissin Bon ha comunque sia il potenziale per rendere dura la vita ai trentini, tanto per cambiare conterà tener botta vicino a canestro, contro una squadra che in casa ama correre e attaccare il ferro. Anche Trento non è sempre costante, reggere alle prime prevedibili ondate potrebbe regalare un match punto a punto in cui sfruttare esperienza e talento puro. —
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