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Basket serie A

La miglior Grissin Bon dell’anno spenna l’Aquila

di Linda Pigozzi
La miglior Grissin Bon dell’anno spenna l’Aquila

Grandiosa prova balistica e di carattere dei biancorossi. Annichilita dalla forza reggiana, Trento ne prende 103

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REGGIO EMILIA. Finalmente. Dopo tanti patimenti, la Grissin Bon fa uscire grinta e talento e annichilisce Trento conun impressionante show balistico.

Sette uomini in doppia cifra, uno strepitoso 59% dall’arco, tanta garra e un dominio a rimbalzo testimoniato dal 26 a 38 finale. Tanta roba, inbuona sostanza, per un team in crisi nera fino all’altro ieri, il cui staff valutava a 360° su come intervenire sul mercato per provare a smuoverlo.

Confermarsi a questi livelli sarà difficilissimo, ma il segnale è arrivato forte e chiaro. Finalmente. Il coach Buscaglia è costretto a fare a meno del capitano Peppe Poeta, ai box a causa del riacutizzarsi del vecchio problema a un ginocchio.

Il ghiaccio lo rompe dall’arco Fontecchio, liberato dal blocco di Owens. Due liberi di Upshaw, dopo un errore offensivo trentino, e Reggio è subito sul 5 a 0. Si sveglia Trento che con un 4 a 0 si riporta a contatto. La Grissin Bon è però sul pezzo. Grinta e concentrazione e il vantaggio - anche se minimo - resta suo sino al 4’ quando Blackmon da tre riagguanta gli avversari sull’11 pari. Di nuovo Blackmon, dalla riga bianca, si prende il primo vantaggio. Lì sul 13 a 11 scatta la Grissin Bon che zittisce di brutto i trentini. Dall’aggressività reggiana nasce il 19 a 0 suggellato dalla tripla di Upshaw con fissa il punteggio sul 13-30.

Non dà l’idea di smuoversi Trento, sovrastata dalla miglior Grissin Bon stagionale. A interrompere il momento d’oro reggiano è Knox, all’ultimissimo giro di lancette del match. DJO chiude con due liberi un primo quarto strepitoso per i biancorossi capaci di mettere qualcosa come 32 punti in 10’.

II meritato +20 è opera di Fontecchio al via del secondo periodo. Qui, spinta dal pala e aiutata da un paio di “sviste” difensive reggiane, Trento si scuote, infila 9 punti consecutivi, si toglie dalle corde e torna a centro ring. Ritrovato il canestro, il team di casa ritrova coraggio. Si riducono le stellari percentuali offensive del primo periodo e gli errori in attacco s’inanellano. Johnson-Odom e quindi Fontecchio interrompono la corsa bianconera tirata da Ale Gentile. Complice il canestro di Vojvoda, alla metà del quarto il punteggio è di 26-43.

Non s’interrompe la festa reggiana, nonostante il talento di Gentile. Reggio continua a macinar punti dall’arco: Fontecchio mette anche la quinta tripla (su cinque tentativi), Mekel e poi Johnson-Odom lo imitano per l’incredibile 11/16. Al 18’, la nave biancorossa veleggia sicura sul +25 (30-55). Uno strepitoso primo tempo si chiude sulla bomba del capitano di casa Forray per il 33-55.

Dopo la strigliata di Brienza, dalla pausa Trento rientra più determinata. Infilando tre triple riduce il gap, anche se Reggio trova comunque canestri importanti per tenere in controllo il match (+22 al 22’ grazie al sesto centro dai 6.75 di Simone Fontecchio).

S’allarga fino a 25 punti il divario. Segue, però, un 5 a 0 d’orgoglio e di prepotenza dei trentini che costringe Buscaglia a chiamare minuto. Ci provano i bianconeri a mettere in difficoltà gli avversari, rallentandone i ritmi. Ma la Grissin Bon resta meravigliosamente concentrata, come mai era riuscita a fare. In un paio di minuti riporta a 23 il vantaggio e lo amplia fino a 55-80 del finale di terzo quarto grazie al gruppo, certo, ma soprattutto a un monumentale Johnson-Odom che entra nell’ultimo periodo con un bottino di 27 punti e 7/9 da tre.

Potrebbero già scorrere lì i titoli di coda su un match a senso unico. I brividi arrivano dalla fischiata diretta a Johnson-Odom che commette fallo su Blackmon. Polemico, il bomber biancorosso si mette ad applaudire e si becca un tecnico sui denti. Con due falli in un’azione, il mattatore esce per raggiunto limite di falli.

Reggio non accusa il colpo più di tanto, nonostante la caterva di liberi che si trova a tirare Blackmon. Trento torna al -18 ma la Grissin Bon alza la voce e, al 34’ è sul 64-89. E tiene, per la prima volta tiene sino al finale, Reggio.

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