Gazzetta di Reggio

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È una Reggiana di gladiatori espugna Imola ed è seconda

Jacopo Della Porta
È una Reggiana di gladiatori espugna Imola ed è seconda

Kargbo sempre più punto di riferimento, per Zamparo la gioia del gol e poi l’amarezza per un’espulsione ingiusta

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Finisce con i tifosi granata che fanno i caroselli sulla strada del ritorno per una vittoria strappata con il carattere, in dieci uomini, contro un avversario duro e nonostante una direzione di gara discutibile soprattutto nel finale. Finisce con la convinzione che nessun obiettivo è precluso a questo gruppo straordinario, composto da lottatori e giocatori di qualità.

La Reggiana conquista in casa dell’Imolese tre punti fondamentali che le valgono il secondo posto, in attesa del big match di oggi tra Vicenza e Carpi.

Kargbo continua a segnare (ha già raggiunto sette reti in campionato) ma soprattutto è sempre più inserito nel gioco. La crescita dell’attaccante della Sierra Leone vale oro in questa fase di stagione, considerato che Scappini è a mezzo servizio e Marchi ieri si è fatto male e difficilmente ci sarà mercoledì sera a Salò contro la Feralpi. Zamparo ha trovato il primo gol stagionale in maglia granata ma è stato espulso dopo appena 26’ minuti di presenza in campo per due cartellini gialli a dir poco fiscali.

Alvini temeva l’Imolese e dalla partita si è capito che non era pretattica. I romagnoli sono partiti aggressivi e nel primo tempo hanno avuto più occasioni da gol dei granata. Al 10’ il primo brivido: Venturi rinvia corto, Alimi di testa serve Belcastro che entra in area e spara sul portiere in uscita. Passano sette minuti e i padroni di casa sfiorano ancora il gol. Calcio d’angolo dalla destra, Carini elude la marcatura di Varone, stacca sul primo palo e manda la palla fuori di poco.

La Reggiana va in gol con Kargbo al primo affondo. Al 28’ Marchi apre benissimo di prima, da destra verso sinistra, per Kirwan che dal limite dell’area piccola la mette dentro rasoterra.

L’Imolese non ci sta e in meno di dieci minuti pareggia. Kargbo commette fallo al limite dell’area e Belcastro su punizione spedisce alla sinistra di Venturi.

Sul finire del primo tempo Spanò salva la porta della Reggiana. Azione confusa in area, serie di batti e ribatti, con Rozzio e Venturi che si oppongono alle conclusioni ravvicinate, e infine è il capitano a respingere in tuffo di testa un pallone diretto in rete.

Nella ripresa mister Alvini manda in campo Zamparo al posto di Marchi infortunato, mentre i padroni di casa fanno debuttare l’ex granata Chinellato (e poi al 12’ anche il reggiano Andrea Ferretti, che a causa della sua fama di “bestia nera” viene fischiato ogni volta che tocca palla).

Dopo otto minuti la Reggiana torna in vantaggio. Radrezza serve Kargbo che entra in area e conclude verso la porta: il difensore Della Giovanna interviene in scivolata ma il numero 30 granata è lesto a gettarsi sul pallone e deviare in rete.

Al 25’ l’arbitro espelle Zamparo: l’attaccante stacca per colpire di testa e commette fallo sul marcatore. Colombo di Como non ha dubbi ed estrae il secondo giallo, mandando l’attaccante negli spogliatoi. In precedenza l’Arciere era stato ammonito per una presunta simulazione (decisione apparsa eccessiva).

La partita a questo punto si incattivisce e diventa molto fallosa. L’arbitro, contestatissimo, non fischia più niente ai granata. Nel finale di gara Kargbo resta a terra dopo uno scontro di gioco e al suo posto entra Scappini. Dopo sei minuti di recupero il match si conclude e sugli spalti esplode la gioia degli 800 reggiani. —



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