Tanti tifosi a Cavazzoli e mister Max Alvini porta le paste per tutti
Il tecnico a Imola aveva invitato i tifosi a fare colazione Marchi e Costa non si allenano, a Salò con una punta
«Vi aspetto a Cavazzoli per fare colazione insieme». Lo aveva detto a Imola al termine della partita e ieri mattina Massimiliano Alvini è stato di parola. L’allenatore granata si è infatti presentato all’ex Sporting con delle paste da offrire ai tifosi, che ieri erano più numerosi del solito. Sono gli slanci di un mister che non ha nulla di costruito e che è riuscito a portare il pubblico dalla sua parte con la sua carica umana e la sua spontaneità. Agli allenamenti scambia sempre un saluto con chi è bordo a campo, a Imola al triplice fischio è andato a festeggiare vicino alla curva. Insomma, la sintonia con il popolo granata, che in questi anni ha avuto spesso rapporti conflittuali con i tecnici, è totale.
Ieri mattina ai campi d’allenamento non si sono visti Mattia Marchi e Andrea Costa. L’attaccante ha avvertito dolore nella partita con l’Imolese nei primi minuti e dopo aver stretto i denti è stato sostituito nell’intervallo da Zamparo. Il difensore, una pedina della quale Alvini non si priverebbe mai, per le sue doti tecniche e per l’esperienza maturata nei campionati di categoria superiore, ieri mattina ha provato a stare in campo ma ha subito dato forfait.
L’assenza di Marchi, se sarà confermata come appare probabile, costringerà la Reggiana a cambiare modulo mercoledì a Salò. Purtroppo a Imola Luca Zamparo è stato espulso e dunque salterà un turno. I due cartellini gialli rifilati al nuovo arrivato hanno creato molto malumore nel pubblico e nella società, dal momento che sono apparsi eccessivi.
Considerato che Stefano Scappini va dosato con il bilancino, Augustus Kargbo dovrebbe essere l’unica punta. Probabile dunque il modulo con due trequartiste alle spalle dell’attaccante della Sierra Leone. I maggiori indiziati per quel ruolo sono Igor Radrezza e Lorenzo Staiti. A disposizione ci sono anche la punta Brodic e il fantasista Valencia.
Dal mercato potrebbe arrivare Davide Voltan, ma anche se ci fosse un’accelerazione già in mattinata difficilmente sarebbe pronto per essere subito utilizzato.
A Salò, contro una Feralpi reduce da una vittoria nei minuti finali contro la Fermana, i granata dovranno ancora una volta supplire ad assenze importanti. Fino ad ora queste situazioni sono state gestite al meglio dalla squadra grazie al carattere, le motivazioni e un impianto di gioco in grado di mascherare anche i limiti e le avversità.
L’esplosione di Kargbo, che all’inizio era apparso un giocatore indisciplinato tatticamente, che correva molto ma sprecava tanto, si è rivelata provvidenziale. L’attaccante della Sierra Leone dialoga con i compagni, dosa meglio le energie e quando si trova davanti alla porta è diventato concretissimo. Quando il ds Doriano Tosi lo ha portato a Reggio era un diamante grezzo (pietra preziosa di cui la Sierra Leone è ricca) e grazie al lavoro di un artigiano come Alvini è diventato scintillante.
La squadra di Imola ha dimostrato di essere equilibrata in ogni reparto. Si potrebbe aggiungere un po’ di imprevedibilità in più e per questo il tecnico Alvini spera che la società gli consegni un giocatore come Voltan. Difficilmente, di fronte a questa bellissima macchina da gioco e da gol, la proprietà granata non farà un ulteriore sforzo economico. —
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