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“Bici al Chiodo” un trionfo per Gianni Bugno

Aldo Spadoni
“Bici al Chiodo” un trionfo per Gianni Bugno

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Sono stati oltre 500 i presenti al Centro Sociale di Campagnola Emilia al tradizionale appuntamento con la “19^ Bici al Chiodo”, che per la prima volta nella sua storia, ha premiato ex-aequo due grandi professionisti, Daniele Bennati e Rinaldo Nocentini. Grande attrazione della manifestazione il due volte iridato Gianni Bugno, al quale è stato consegnato il “Premio d'Onore”.

L'iridato di Stoccarda 1991 e Benidorm 1992, nei suoi 13 anni di carriera si è aggiudicato anche il Giro d'Italia del 1990, oltre a tante classiche monumento del ciclismo mondiale, dalla Milano-Sanremo al Giro delle Fiandre, oltre alla storica doppietta ottenuta sulla sommità sull' Alpe d'Huez nel Tour 1990 e 1991, nel suo palmares anche due titoli tricolori. All'interno del bocciodromo di Campagnola Emilia, i presenti hanno potuto ammirare le splendide opere degli artisti di Open Art oltre ad aver assistito alla presentazione di tre libri; “Felice Gimondi grinta, rigore e classe” di Bruno Cavalieri, “G.s. Scic undici anni su due ruote” di Alessandro Freschi e Paolo Gandolfi e “Un Antropologo in bicicletta” di Massimo Pirovano hanno calamitato l'interesse dei tanti appasionati delle due ruote.

Tanta curiosità per la “Sfida il Campione”, una postazione allestita con la simulazione di una prova di abilità sulle discese appenniniche dello Sparavalle a Castelnovo Monti e del tratto fra Canossa e Ciano d'Enza. I test di performance sono stati curati dal dott. Giorgio Guidetti, presidente della Società Italiana di Vestibologia, e dall'ing. Maurizio Manfredi, del progetto Vet.

Nel Salone degli Onori, il sindaco di Campagnola Emilia Alessandro Santachiara, ha poi portato il saluto dell'amministrazione comunale. I premi William Grassi, Fabio Saccani e Gianfranco Boselli dedicati ai giovani emergenti hanno visto alternarsi sul palco delle premiazioni il reggiano Franco Cazzarò esordiente della Pol. Sanmarinese che ha vinto il titolo italiano, il romagnolo Pietro Dapporto e il reggiolese Leonardo Longagnani della Ciclistica Cavriago esordiente del secondo anno. Per la categoria allievi premi a Luca Varroni, Federico Biagini il due volte campione regione dello Junior Team Cooperatori e Gianmarco Garofoli campione italiano su strada juniores. Il “Premio Stampa” è stato assegnato a Giulia De Maio e il “Premio Adriano De Zan” al telecronista RAI Francesco Pancani; il premio “Grandi Ex-Tarcisio Persegna” al tre volte campione italiano Enrico Paolini e a Giancarlo Polidori. Il premio “Alla Carriera” è stato assegnato a Matteo Montaguti e Moreno Moser, che hanno chiuso la loro attività professionistica nel 2019. —



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